Un concorso letterario sulla montagna

Indetto dall'Azione di Vittorio Veneto per raccontare i tetti di casere, rifugi e malghe
Tetti coperti di neve
Tetti coperti di neve
BELLUNO. Non si comincia certo una casa dal tetto, ma esso rimane comunque la sua parte più importante, la conclusione e l'essenza di un'abitazione e della vita stessa che dentro si consuma. Le case ci parlano delle persone che le abitano, dei lavori che vi si svolgono, dell'ambiente in cui sono inserite, ed un tetto, con le sue tegole consumate, coi suoi camini accesi o spenti, ci dice molto della civiltà di chi ha costruito, di chi là sotto ha vissuto. Soprattutto in montagna, dove un rifugio, un riparo per uomini ed animali è più raro, difficile, e dunque prezioso.

Ecco spiegato dunque il "movente" del nuovo concorso letterario «Quel tetto in montagna - malghe, casere, bivacchi, rifugi» - organizzato da "L'Azione" di Vittorio Veneto assieme a numerose associazioni trevigiane e bellunesi, tra cui il Consorzio Pro Loco Sinistra Piave - Val Belluna ed i Gruppi Alpini, Aib e Pc di Lentai, Mel e Trichiana. Sono previste tre sezioni (bambini, ragazzi e adulti) per un racconto della lunghezza massima di 8000 caratteri, da consegnare su chiavetta Usb, Cd o via e-mail entro il 10 maggio di quest'anno al Settimanale L'Azione (via Stella, 8 - 31029 Vittorio Veneto, Tel 0438 940249, e.mail: lazione@lazione.it).

I racconti dovranno essere inediti e potranno essere il frutto pure di un lavoro di gruppo.

Una giuria sceglierà i vincitori cui spetterà una cesta di prodotti tipici del territorio, nello spirito del concorso che mira a valorizzare l'ambiente naturale.

Sono previsti premi anche per tutti i selezionati, mentre alla classe vincitrice andrà un riconoscimento in denaro di 300 euro.

Per maggiori informazioni sul concorso, che è giunto alla decima edizione, consultare il sito www.lazione.it.

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