Telefonata dal finto nipote, ma l’anziana non cade nella truffa
Una donna di Mussoi è stata contattata da un uomo che le chiedeva dei soldi. Le sue risposte e la sua fermezza hanno fatto desistere il malvivente

La leva del familiare (cui è successo qualcosa o che deve fare una comunicazione importante) è fra le più utilizzate dai truffatori per strappare la fiducia delle vittime, e per rubare loro denaro o gioielli. Ma una donna di Mussoi non è caduta nella trappola.
L’ennesimo tentativo di truffa si è verificato nei giorni scorsi nel quartiere alle porte del centro cittadino. L’anziana durante la mattinata, mentre era da sola a casa, ha ricevuto una telefonata da un uomo che ha finto di essere suo nipote. Le ha chiesto informazioni «sui soldi» ma lei ha prontamente risposto che non sapeva niente e che non aveva soldi in casa.
Una volta tornato a casa il figlio, gli ha raccontato l’accaduto, questi ha verificato con il cugino se avesse effettivamente fatto una telefonata e ha capito che la madre ha rischiato di cadere vittima di una truffa.
Difficile sapere se il malvivente conoscesse il nome del nipote dell’anziana (che ha citato nella conversazione), se abbia tirato a indovinare o se in qualche modo abbia indotto la donna a dirlo. Anche questa , infatti, è una tecnica usata dai malviventi. Ma l’anziana, che era stata ben informata dal figlio in merito a tutti i tentativi di truffa che ci sono, comunque non ci è caduta, facendo desistere subito il malvivente.
Il figlio poi, verificato che il cugino non aveva mai fatto quella telefonata, ha provveduto ad avvisare le forze dell’ordine. E a comunicarci l’accaduto per informare i residenti a Mussoi, e tutti i bellunesi, a prestare particolare attenzione quando si ricevono telefonate che possono destare sospetti.
Il fenomeno delle truffe online e telefoniche, infatti, si diffonde sempre più. I malviventi inventano ogni giorno nuove modalità per tentare di rubare soldi alle vittime, spesso persone fragili o anziane. E il “trucco” di usare il nome di un parente, che fa alzare subito l’attenzione e colpisce l’emotività della vittima, è molto diffuso.
Difendersi è possibile. La donna ha agito nella maniera migliore, non fornendo alcuna informazione alla persona dall’altra parte del telefono.
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