Truffa di finti carabinieri: la polizia arresta due persone
Operazione lampo di Volanti e Squadra mobile: riconsegnata la refurtiva di circa 30mila euro alla anziana raggirata con la famiglia

Due napoletani arrestati per truffa aggravata ai danni di una signora di 81 anni: la polizia li ha beccati in flagranza e ha recuperato i circa 30mila euro di gioielli che si erano fatti consegnare fingendosi carabinieri.
Operazione lampo di Volanti e Squadra mobile della questura di Belluno, il 2 febbraio scorso, coordinate dalle dirigenti Sofia Pierini e Cristina Rizzo: un 34enne incensurato e un 44enne con una miriade di precedenti per reati contro il patrimonio, erano saliti da Napoli a Belluno a bordo di una Citroen nera noleggiata. Hanno così contattato una anziana della città con una scusa: spacciandosi per maresciallo della stazione di Sedico, sostenevano che la targa dell’auto del marito era stata clonata da una banda di albanesi che avevano commesso una rapina. In seconda istanza, il maresciallo avvertiva la donna che sarebbe andato a casa un presunto finanziere per controllare che i suoi gioielli non fossero quelli oggetto di rapina.
La anziana, presa dall’ansia, ha chiesto alla figlia di accompagnare il marito a Sedico. Mentre i due scoprivano all’Arma di Sedico che il maresciallo della telefonata era una finzione, il finto finanziere aveva già incontrato la 81enne e si era portato via l’oro, appartenuto anche alla bisnonna della poverina. La scoperta del raggiro ha intanto messo in moto la macchina dell’intervento: nelle vicinanze dell’abitazione della 81enne si trovavano a passare due poliziotti in borghese che, sentite le comunicazioni via radio dei colleghi, si sono recati dall’81enne: la signora era ancora al telefono con uno dei truffatori che le stava ulteriormente chiedendo denaro, almeno mille euro. Mentre un poliziotto ascoltava la telefonata, l’altro era in attesa del finto uomo che sarebbe dovuto tornare. L’arrivo del genero dell’anziana ha però insospettito i truffatori che si sono allontanati.
Poteva essere un problema risolvere il caso perché testimonianze dirette dei due malviventi non ce n’erano e la signora ricordava di aver visto solo un’auto nera vicino casa. Uno dei due poliziotti ricordava però che nella casa vicina c’era una telecamera che avrebbe potuto riprendere qualcosa e duque così è saltato fuori lo scatto della Citroen nera che è stata rintracciata nel giro di poche ore, sempre a Belluno. A bordo uno dei due malviventi che la Mobile ha bloccato; il secondo è stato bloccato nel B&B dove alloggiava, e con la refurtiva ancora nel sacchetto del freezer in cui li aveva riposti la 81enne per la consegna. Quest’ultimo stava per fuggire a bordo di un Flixbus, i due si erano separati per non dare nell’occhio ma sono stati beccati ugualmente.
Arrestati su disposizione del pubblico ministero che ha coordinato le indagini, il 4 febbraio hanno visto il gip convalidare il loro arresto e disporre gli arresti domiciliari a Napoli: un provvedimento che raramente viene applicato ad incensurati. Nei loro confronti anche il foglio di via del questore Della Rocca: il napoletano incensurato non potrà mettere piede in provincia per 3 anni, l’amico con precedenti starà lontano quattro anni.
La signora di 81 anni si è vista riconsegnare tutti gli ori, 325 grammi circa, nell’arco di quattro ore: emozionata e rinfrancata, dopo la paura.
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