Truffa al sacerdote, prosciolta

«Salvata» da un vizio di forma una donna accusata di aver raggirato un prete

FELTRE. Truffa. Era l'accusa che la procura della Repubblica di Belluno contestava a Tecla De Pellegrin, 43 anni di Sedico (difesa dall'avvocato Marco Cason). La donna era imputata di truffa aggravata e continuata nei confronti di un sacerdote di 86 anni, che vive al seminario vescovile di Feltre. Un’accusa dalla quale ieri mattina è stata prosciolta per difetto di querela.

Stando al capo d'accusa, la donna, già nota per precedenti specifici, nel periodo compreso tra il giugno 2009 ed il gennaio 2010, avrebbe spillato al sacerdote 1300 euro in contanti. Ad incuriosire è il metodo usato dalla donna.

L'imputata, infatti, si sarebbe presentata all'anziano prete sostenendo di essere un'insegnante di filosofia al liceo classico "Dal Piaz" di Feltre e di avere seri problemi di salute che richiedevano l'urgente acquisto di medicinali.

Il sacerdote, in buona fede, appassionato di filosofia, dopo averle pure dato dei testi di filosofia, presi dalla propria biblioteca personale, commosso, le avrebbe prestato alcune somme di denaro. In diverse riprese.

La donna, infatti, si sarebbe presentata saltuariamente presso l'alloggio del sacerdote, piangendo, e più volte facendo riferimento al grave stato di difficoltà economico in cui si trovava dopo aver divorziato dal marito.

Il fatto è emerso ieri mattina, nell'aula penale al primo piano del palazzo di giustizia di Belluno, davanti al giudice Antonella Coniglio. Nel corso dell’udienza è stato sentito un poliziotto che ha testimoniato come il sacerdote, pur con qualche acciacco fisico, era perfettamente lucido all’atto della formalizzazione della querela. Un aspetto sul quale il difensore, l’avvocato Cason, ha fatto leva per far derubricare il reato di truffa aggravata in semplice. Il giudice Coniglio, accogliendo la richiesta del difensore, ha prosciolto De Pellegrin dall’accusa di truffa per tardività della querela presentata dall’anziano sacerdote feltrino.

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