Troppo vicino alla sua vittima, arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale

L’episodio è avvenuto a Setteville. Un giovane marocchino ha tentato di divincolarsi con violenza, sferrando pugni ai carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri di Feltre
Una pattuglia dei carabinieri di Feltre

Nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, 20 febbraio – ma il fatto è stato reso noto oggi, venerdì 27 febbraio – i carabinieri hanno arrestato un ventenne originario del Marocco e residente a Setteville, con l’accusa di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua vittima (alla quale aveva anche estorto denaro), nonché per resistenza a pubblico ufficiale.

I fatti e la violazione della misura cautelare. L'operazione è scattata intorno alle 17.15, quando i carabinieri hanno individuato l'indagato vicino a un esercizio pubblico di Setteville, località Quero. L’uomo aveva il divieto assoluto di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla sua vittima, dalla sua abitazione e dal suo luogo di lavoro. I carabinieri hanno invece scoperto che  l'uomo si trovava a una distanza di circa 350 metri, contravvenendo alle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

La resistenza all'arresto. Alla vista dei Carabinieri e durante le fasi di identificazione e fermo, l’uomo si è scagliato contro i carabinieri. Sfruttando l'impossibilità di essere ammanettato a causa di un’ingessatura sul braccio e sul polso destro, ha iniziato a divincolarsi con violenza, sferrando colpi contro i militari che cercavano di immobilizzarlo.

Per riportare la situazione alla calma e garantire la sicurezza delle operazioni, è stato richiesto l’intervento di una gazzella del Nucleo radiomobile della Compagnia carabinieri di Feltre. Il pubblico ministero di turno della Procura di Belluno ha disposto che l’uomo venisse immediatamente portato alla Casa circondariale di Belluno, a disposizione dell'autorità giudiziaria. A seguito di quanto accaduto il Tribunale di Belluno ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari per il giovane.

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