Tra festa popolare e devozione la città rende omaggio ai patroni
FELTRE. A un anno dalla chiusura del Giubileo, si rinnova la festa della città che per la ricorrenza dei patroni diventa anche momento di incontro per la gente. Si ripercorrerà la storia con il documentario “Sulle tracce dei santi Vittore e Corona” girato dal regista Marco Recalchi che sarà proiettato martedì sera all'Officinema, nella giornata dei riti religiosi in basilica e del più classico dei pic-nic per i feltrini sui prati in cima al Miesna (tempo permettendo). Ma ci sarà anche una mostra benefica per finanziare il restauro dei capitelli del Santuario. E non mancherà il tradizionale appuntamento con la sagra di Anzù, che comincia oggi e andrà avanti fino a domenica 19 tra musica e buona cucina.
Un'avventura, più che un documentario. Si intitola “Sulle tracce dei santi Vittore e Corona” il cortometraggio (dura 26 minuti) prodotto dall'associazione Fare Cinema presieduta da Daniela Cingolani con il contributo della Regione. Sarà presentato martedì alle 20.30 all'Officinema, ingresso gratuito. «Il taglio non è di quelli vecchio stile, rivolto a un pubblico colto che già segue questi argomenti, ma è alla portata di tutti per diffondere la storia dei nostri santi, di cui si sa poco. È un reportage dinamico e invito soprattutto le scuole e i genitori con i figli a vederlo», dice il regista Marco Recalchi. «Abbiamo voluto seguire le tracce lasciate dai nostri martiri, cercando di capire se veramente abbiamo qui i loro corpi e qual è il tragitto che hanno fatto per arrivare. Siamo stati a Praga dove è tornato il capo di san Vittore dopo il prestito per il Giubileo, a Cipro dove in base a tanti indizi sono stati portati i corpi dopo il martirio in Siria, a Salonicco dove è presente una forte venerazione, e poi a Venezia: sul Sile c'è una chiesa dedicata a loro. Ho voluto far fare questo viaggio al pubblico, molto dinamico ma con tante nozioni», spiega. «Abbiamo girato raccogliendo informazioni, ma è stato difficile perché ce ne sono poche. Non ci sono trascrizioni e ciò che è tramandato oralmente è molto vago. Si è capito che probabilmente lei non si chiamava Corona, che sta per Incoronata, e Vittore è “vincitore nella morte”, quindi colui che si è sacrificato. Nel mondo ortodosso, a Cipro per esempio, li chiamano Stefanida e Victor. In ogni caso, al di là del nome conta il gesto del martirio che lascia un segno indelebile attirando l'attenzione sulla fede».
Regalare l'arte per aiutare l'arte. Ancora pochi giorni e poi tutti a festeggiare i patroni di Feltre. Per l'occasione ritorna la mostra di beneficenza che raccoglie circa settanta opere nella sala del Caminetto della basilica. Con il ricavato della vendita si provvederà al restauro dei capitelli lungo il sentiero sul monte Miesna. Quadri, stampe e sculture saranno esposte da domenica al 12 giugno, ogni domenica dalle 10 alle 12 e su richiesta in altri giorni.
Concerto in duomo. Sarà interamente dedicata a Mozart la consueta esibizione in onore di san Vittore e Corona del coro Allez Regretz. Appuntamento domenica alle 21.
La grande sagra. La festa organizzata dall'Us San Vittore nell'area degli impianti sportivi di Anzù prende il via oggi alle 18 con il primo trofeo di duathlon. A seguire pasta party, happy hour con animazione dj e serata musicale con i Lipstick guys. Domani toccherà alla band Antani project esibirsi, nel giorno dello spiedo come specialità della cucina e del “moustache party”. Domenica il torneo di calcio categoria Pulcini e il lancio dei paracadutisti alle 15.30 per concludere con il concerto dopo cena del gruppo locale Caldaie. Lunedì animazione con i Sorry for party. Martedì il clou con la festa di San Vittore e Corona. E si prosegue da mercoledì a domenica 19.
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