Testimonianze inedite su padre Romano

R.c.

lamon

Il gruppo “Amici di padre Romano”, che da tempo si è attivato per perorare la causa di canonizzazione di don Bottegal, ha dato alle stampe un libretto contenente una serie di testimonianze inedite dedicate al prete la cui causa di beatificazione pare abbia fatto dei passi avanti. Il libretto getta la luce sui comportamenti dell’eremita nella vita quotidiana in Libano, e su alcuni episodi di vita dove la sua incolumità è stata anche messa in pericolo. Padre Jean Naddaf ne ricostruisce gesti, pensieri e parole, facendo emergere la sua ferrea volontà di condurre un’esistenza da eremita.

Un altro capitolo riporta la testimonianza di alcune suore che hanno potuto vedere da vicino la quotidianità di padre Romano in quanto l’appezzamento di terreno nel quale aveva realizzato il suo eremo era poco distante dal loro convento. Tra loro c’è il contributo di suor Marie-Joseph Skandar, guarita da un cancro all’intestino e che, malgrado un’operazione, sembrava in condizioni irreversibili. La suora si riprese e lei stessa si è detta convinta che l’intercessione di padre Romano è stata determinante per la sua completa guarigione.

Il libretto si chiude con il profilo biografico di padre Romano Bottegal, morto nel 1976 all’età di 56 anni. Nel 1999 è stata aperta la causa di canonizzazione e nel 2013 con decreto autorizzato da papa Francesco è stato dichiarato venerabile. —

r.c.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi