Terme e autobus per San Candido: due buone notizie

Comelico Superiore. La linea resterà attiva per tutto il 2016. E per lo stabilimento si concretizza finalmente un interesse
Le terme di Valgrande al centro delle critiche di Orso Grigio
Le terme di Valgrande al centro delle critiche di Orso Grigio

COMELICO SUPERIORE. Questione di pochi giorni e si avrà la conferma che il collegamento tramite autobus tra Santo Stefano e San Candido, in Val Pusteria, non si fermerà fra un mese e mezzo, ma continuerà per tutto il 2016. Non solo. Sempre nei prossimi giorni sarà chiarita la prospettiva delle Terme in Valgrande, nel senso che in Comune è arrivata una proposta, dopo un anno e mezzo di attesa, per la riapertura della stazione termale, probabilmente già il prossimo anno. Il che è sicuramente un segno altamente positivo.

«Problema dopo problema, cominciamo a riscontrare soluzioni finalmente concrete», commenta, rassicurato, il sindaco di Comelico Superiore, Marco Staunovo Polacco.

L’amministrazione comunale, per quanto riguarda il trasporto pubblico sulla linea per la Pusteria, ha ricevuto la conferma da parte della Provincia di Belluno che lo stanziamento per andare oltre la scadenza di metà dicembre non solo esiste, ma ci sarà per tutto il prossimo anno. Tra Bolzano e Belluno c’è un impegno di spesa che va oltre i 100 mila euro. Sei le corse oggi in programma, da Santo Stefano a San Candido, altrettante di ritorno. Purtroppo, però, l’utenza si è materializzata in numero inferiore alle aspettative, per cui i conti alla fine non tornano. Forte il timore della chiusura di quest’esperienza fino ad oggi a carattere sperimentale. Ma il sindaco Staunovo ha raccolto il benestare dell’amministrazione provinciale di Belluno a dare copertura al servizio.

«Certo, dovremo calibrare meglio le corse e gli orari, quindi ci saranno alcune novità. Non sappiamo ancora, fra l’altro, si riusciremo a mantenere le corse di oggi. Ma i pendolari che utilizzano i pullman non hanno di che temere; non rimarranno sicuramente a terra. E con loro speriamo anche che altre categorie si decidano ad utilizzare un servizio che è certo comodo e conveniente».

Staunovo conferma che un incontro tra i soggetti interessati è previsto per i prossimi giorni. Per quanto riguarda invece le Terme, con lo stabilimento in grave stato di abbandono, il sindaco conferma che si sta materializzando una prospettiva su cui lavorare.

«C’è stata una manifestazione d’interesse, ovviamente da approfondire, in relazione», puntualizza Staunovo, «anche al collegamento sciistico con l’Alta Val Pusteria, per ripristinare non solo il presidio termale ma anche una serie di servizi collaterali. Nei prossimi giorni andremo a verificare». Intanto il Comune si sta adoperando per acquisire dalla Regione Veneto la concessione dell’acqua termale, in modo da evitare che siano altri ad appropriarsene. E sarà, dunque, il Comune stesso a rendere poi disponibile questo bene. Le Terme sono state volute dalla Regione Veneto, quando a presiederla c’era Giancarlo Galan e l’assessore al Turismo era Floriano Pra. Dopo un promettente avvio, lo stabilimento è impattato in crescenti difficoltà gestionali, fino alla chiusura. Trovandosi nel pressi dei futuri impianti di risalita verso passo Monte Croce Comelico, il centro potrebbe godere ora di una seconda vita; ed è in questa prospettiva che interessa agli operatori del settore turistico.

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