Sulla sepoltura di Gino Rocca le rassicurazioni del Comune

FONZASO. Nessuno smantellamento, ma un passaggio amministrativo dovuto, indispensabile per permettere al Comune di salvaguardare e valorizzare un bene culturale come la tomba dell’illustre...

FONZASO. Nessuno smantellamento, ma un passaggio amministrativo dovuto, indispensabile per permettere al Comune di salvaguardare e valorizzare un bene culturale come la tomba dell’illustre commediografo Gino Rocca.

Dal municipio di Fonzaso si ribatte così all’accorata invettiva di Carlo Balestra, ex presidente della sezione Ana Feltre, che ha puntato il dito contro la burocrazia dopo aver visto l’avviso affisso dal Comune sulla tomba per annunciare l’avvio della procedura di revoca per mancanza di eredi.

«L’avviso del 13 ottobre 2016 esposto sulla sepoltura oltre cinque mesi fa non annuncia lo smantellamento della tomba», spiega però Giorgio Slongo, vicesindaco e candidato alla carica di primo cittadino, «bensì l’avvio della procedura di revoca della concessione per mancanza di eredi ai sensi dell’articolo 13 del regolamento di polizia mortuaria. Pertanto, una volta esperito il procedimento amministrativo, il Comune potrà rientrare in possesso dell’area e dare un minimo di dignità ad un sepolcro attualmente in grave stato di abbandono, al contrario di quanto si afferma che il manufatto verrà demolito».

«Da ciò si deduce l’attenzione e la sensibilità di questa amministrazione», sottolinea il vicesindaco uscente, «per il recupero e la conservazione del patrimonio culturale, storico e architettonico del paese, ora come nei precedenti anni di mandato elettorale».

Sulla questione, destinata a far discutere anche alla luce del rinnovo amministrativo a Fonzaso, prende posizione anche il candidato sindaco Fabio Maddalozzo.

«Capisco che ci sia un regolamento cimiteriale che dà indicazioni sulla gestione delle tombe», spiega Maddalozzo, «però è altresì vero che non si può dimenticare il valore storico e artistico che rivestono quella tomba e la persona che la occupa. Gino Rocca ha fatto delle sue opere un simbolo del Feltrino e ha voluto essere sepolto nel cimitero di Fonzaso. Può essere preso in considerazione un intervento del Comune per trovare eventualmente una giusta ubicazione alla tomba, magari facendo anche una bacheca che ripercorra la storia di Gino Rocca. La presenza delle sue spoglie può essere un valore aggiunto dal punto di vista storico culturale».

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