«Subito un consiglio per ribadire il no»

Venas. Toscani: «Nessuno è autorizzato a cambiare le carte in tavola: s’era deciso di spostare il depuratore, non si cambia»
Di Alessandra Segafreddo
Belluno, 8 Novembre 2010. Il consigliere regionale del veneto Matteo Toscani riferisce riguardo la situazione sanitaria della provincia di Belluno
Belluno, 8 Novembre 2010. Il consigliere regionale del veneto Matteo Toscani riferisce riguardo la situazione sanitaria della provincia di Belluno

VALLE. «Vista la situazione stagnante chiederò la convocazione di un consiglio comunale con all'ordine del giorno un unico tema: il depuratore di Venas».

Va dritto al sodo il consigliere comunale Matteo Toscani e passa ai fatti chiedendo un nuovo consiglio comunale che deliberi sul depuratore.

A Venas la preoccupazione dei residenti è alta. Si guarda all'area transennata con preoccupazione, sperando che le ruspe non arrivino da un momento all'altro per iniziare a scavare, vicino alla ciclabile, alle case, al campetto dei ragazzi, per realizzare l'impianto alto 7 metri, ampio 300 mq.

Il sindaco Bruno Savaris dichiara che «non ci sono novità in merito al depuratore. Stiamo attendendo», dice, «il nuovo studio di fattibilità con l'aggiornamento sui costi per realizzare l'impianto più a valle».

Toscani, che siede al tavolo di lavoro indetto dopo il consiglio comunale di novembre, quando fu votato all'unanimità che si dovevano trovare le strade per delocalizzare il depuratore, va dritto al punto e chiederà una nuova seduta.

«Il consiglio comunale è sovrano», spiega Toscani, «e a novembre all'unanimità si era dato un mandato preciso all'amministrazione comunale. E' giusto e doveroso che si prosegua per ottemperare alle scelte deliberate. Nessuno è autorizzato a cambiare le carte in tavola. Quindi ritengo che sia arrivato il momento di tornare in consiglio e di capire chiaramente come stanno le cose. La vicenda del depuratore di Venas prosegue su tre fronti. In Bim Gsp sino a giovedì non c'era un amministratore e quindi non c'era una parte politica con cui confrontarsi; e la parte tecnica agiva giustamente da tecnica. Stiamo poi lavorando a Roma affinché si possa ottenere una proroga al contributo previsto che copre le spese per la realizzazione del depuratore, e che è in scadenza. E si è infine in attesa della quantificazione inerente il progetto alternativo che vede il depuratore delocalizzato rispetto al sito attuale. E su questo punto mi domando come mai non si sia riusciti ad avere lo studio in tempi ragionevoli; forse se si fosse accettato il mio consiglio di affidare l'incarico a soggetti terzi rispetto a quelli che già avevano lavorato al progetto, avremmo ridotto i tempi. Ribadisco che a mio avviso», conclude Toscani, «c'è stato un ritardo da parte dell'Amministrazione, non nel recente passato ma nei mesi precedenti; per me si è perso un anno. In consiglio faremo chiarezza sulla vicenda».

Il consiglio comunale è la soluzione anche per il vice sindaco Daniel Battistella.

«Si dovrà nuovamente prendere una posizione ufficiale», spiega, «e lo dovrà fare soprattutto il sindaco Savaris. Il tema è estremamente delicato: io ho seguito la vicenda, sebbene i rappresentanti dei cittadini dicano il contrario solo perché ho saltato qualche incontro convocato all'ultimo momento in pizzeria. In consiglio si potrà avere un quadro completo dallo studio di fattibilità che dovrà arrivare a giorni, che ha lo scopo di realizzare il depuratore più a valle, a parità di costo di quello che era stato progettato ai piedi della ciclabile».

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