Strade, rivoluzione in vista Reolon chiede garanzie
BELLUNO. Un Sì condizionato. Così Sergio Reolon, ex consigliere regionale del Partito Democratico e già presidente della Provincia, valuta le proposte per il futuro di Veneto Strade. «Servono garanzie per la provincia di Belluno» spiega l’esponente Pd, «sia per quanto riguarda il budget che per la direzione operativa». Il dibattito sul futuro della società - una partecipata che vede tra i soci sia la Regione che gli enti provinciali veneti - va avanti da tempo ma i prossimi mesi saranno cruciali, in particolar modo per il Bellunese dove gran parte delle strade provinciali sono affidate in convenzione proprio a Veneto Strade.
Alcuni giorni fa il parlamentare Pd Roger De Menech ha avanzato la proposta di riunire in un’unica società tutti i gestori che operano nel campo della viabilità, dalle autostrade a quelle provinciali. Tra le possibiltà all’orizzonte anche quella che Anas, in trattativa con la Regione per la Pedemontana, possa tornare proprietaria di circa 500 chilometri di strade ex statali. In questo caso per la gestione si ipotizza una società legata alla Cav, Concessioni Autostradali Venete spa.
«Sarebbe importante unificare la società che gestisce il Passante con Veneto Strade» commenta Reolon, «si tratterebbe di un primo passaggio a livello veneto. Ma siamo proprio sicuri che ricentralizzare la gestione delle strade porti risparmi e non generi nuovi costi? Sono d’accordo anche con De Menech sul fatto che sia necessaria una razionalizzazione delle società che operano nel settore. Ma ritengo che sia necessario fare altri due passaggi: in primo luogo precisare che la società è un service, e quindi gestisce, ma che la programmazione rimane agli enti titolari delle strade».
Secondo Reolon c’è un altro elemento fondamentale. «Dentro il business di quella società i 700 chilometri di strade della provincia di Belluno diventerebbero marginali, quindi bisogna assolutamente inserire nella eventuale società delle garanzie per le strade della provincia di Belluno» continua Reolon, «queste garanzie dovrebbero riguardare sia il budget sia la direzione operativa. Ricordo che in Veneto Strade noi abbiamo una direzione autonoma per la provincia di Belluno. È necessario che in questa eventuale nuova società questo aspetto rimanga e rimanga anche con una autonomia di budget e di risorse». «Veneto strade è stata una scelta» continua Reolon, «chiuderla sarebbe una sconfitta della Regione e avremmo buttato via una montagna di soldi. Bisogna unirla alle altre società per farne una meno costosa e più razionale».
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