Strade e ponti alluvionati Cantieri aperti a Mel

Si lavora al ripristino di strutture e aree dissestate dal maltempo negli anni scorsi Come a Tallandino, a Villa lungo la via principale, sul ponte tra Vanie e Cordellon

MEL. Sono quattro i cantieri aperti, o quasi, a Mel per opere di ripristino e miglioria di aree dissestate dagli eventi alluvionali del 2010 e 2012. Grazie ai fondi della Regione per i danni provocati dai nubifragi, si è potuto dare il via a importanti progetti di messa in sicurezza delle aree più colpite: il ponte di Tallandino, tratti di strada tra Puner, Follo, Nave e Valenzai, il ponte di Vanie di Rive di Villa e il tratto di muro di sostegno della strada per Villa.

Il primo intervento, già in atto, è a Tallandino sul ponte di attraversamento del Forada, lesionato nei due muri d’ala durante l’alluvione del 2010. Per impedire il cedimento della struttura è in corso una pulizia della vegetazione circostante e la costruzione di una briglia a protezione del ponte: tutto per 45mila euro.

Cantiere già aperto a Villa di Villa, dove gli operai hanno effettuato una radicale pulizia dai vegetali infestanti che avevano invaso il muro a ridosso della strada principale, contribuendo a destabilizzarlo. Ora va consolidata la parete con tiranti e placche in acciaio: opere che costano 40 mila euro.

Più dispendioso l’intervento sul ponte che collega Vanie a Cordellon, per 100mila euro. Qui è previsto il consolidamento di alcune parti delle fondazioni della struttura, il rinforzo delle murature in pietra e il rifacimento dell’impalcato, che sarà 60 cm più largo e dimensionato a ponte di prima categoria, migliorandone le prestazioni idrauliche. Il luogo interessato è l’unico punto di accesso ad una vasta area comprendente diverse frazioni minori, per questo il transito non potrà essere interrotto durante i lavori. Il progetto prevede la realizzazione di una strada provvisoria a monte del ponte in prossimità di una briglia che permetterà l’attraversamento del torrente.

Più complesso il piano di lavoro lungo la strada Puner-Follo-Nave e Puner-Valenzai, strutturato su tre interventi per 80 mila euro. Il primo passo è per la sistemazione di un tratto della carreggiata interessato dal cedimento della banchina e di parte della muratura a monte. Qui è prevista la realizzazione di un muro per bloccare lo slittamento a valle della sede stradale, distribuendo il carico dei veicoli su una superficie maggiore. Il secondo intervento riguarda il ripristino del ponte sul Rio Lazzon in località Valenzai, con la costruzione di una nuova e più consistente soglia. L’ultima operazione sarà indirizzata al ponte sul torrente Puner a Follo, dissestato dai forti scrosci d’acqua del 2012. La muratura, parzialmente crollata, verrà ripristinata e la zona circostante verrà ripulita dall’erba spontanea. Per questi ultimi progetti e quello del ponte di Vanie sono tuttora in corso le procedure di gara per l’affidamento dei lavori.

«Si tratta di opere ingenti ed onerose ma necessarie» spiega il sindaco Stefano Cesa, «la notizia positiva è che il costo dei lavori è interamente coperto dai fondi alluvionali della Regione, cosa che ne permetterà la completa realizzazione in tempi rapidi e senza incidere sulle finanze del comune».

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