Strada Rizzios-Grea: progetto allargamento

Elaborati in Regione sperando in un contributo via Psr alla spesa prevista di 250mila euro

CALALZO. Presentato in Regione il progetto per l’allargamento e la sistemazione della strada silvo-pastorale che collega i borghi di Rizzios e Grea. I Comuni di Calalzo e Domegge sperano infatti di poter ottenere un contributo tramite il Psr. Dell’idea progettuale si era già iniziato a parlare nei mesi scorsi ed era stata presentata alla popolazione, a marzo, nella sala consiliare di Calalzo. Destinatari, nello specifico, coloro che hanno delle proprietà lungo la strada. «Sono ben 227 i proprietari di terreni che, qualora venisse realizzata l’opera, sarebbero interessati dagli allargamenti», sottolinea il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo. «Dopo l’incontro informativo, abbiamo chiesto a tutti, nel mese di settembre e dando tre settimane di tempo, di sottoscrivere la convenzione con il Comune: prima di avviare interventi è necessario infatti avere l’ok dei proprietari». E l’ok è arrivato da parte di 170 cittadini. «Gli altri 57, chi per scelta o per altre motivazioni, non ci hanno dato l’autorizzazione e non hanno firmato la convenzione», commenta il sindaco. «Dispiace che non tutti abbiano dato risposta positiva. E mi rammarico che ci sia qualcuno che in assemblea aveva applaudito l’iniziativa, dichiarandosi anche disponibile a cedere al Comune il proprio terreno per realizzare un parcheggio o un’area di scambio, e a settembre non ha poi effettuato la firma della convenzione. Nonostante questo, abbiamo comunque presentato domanda alla Regione quest’anno, sperando che arrivi un finanziamento», prosegue il primo cittadino. «Altrimenti dovremo aspettare altre aperture di bandi nei prossimi anni e partire con gli espropri coattivi dei terreni per cui non è stata firmata la convenzione». Per l’opera sulla strada tra Rizzios e Grea si parla di un costo di 250 mila euro. Il progetto di allargamento della strada ha alla propria base diverse motivazioni. Da un lato si tratterebbe di un intervento fatto in chiave turistica e che porterebbe ad avere un bel percorso, adatto non solo ai camminatori più allenati, ma anche alle famiglie. «Dall’altro, non dobbiamo sottovalutare che la strada avrebbe la funzione di “tagliafuoco”, consentendo ai mezzi di intervenire in caso di incendi», sottolinea De Carlo. «In terzo luogo, l’intervento sarebbe funzionale a una rivalutazione del bosco: se la gente può accedervi più facilmente, di conseguenza anche la cura è incentivata. Il vero ambientalista, non dimentichiamolo, è quello che favorisce la manutenzione dei boschi. Basterebbe fare una passeggiata lungo la strada per vedere che ci sono molti schianti che impediscono di raggiungere i luoghi. Gli stessi proprietari ricaverebbero un beneficio dalla riqualificazione del percorso».

L’allargamento andrebbe a ricalcare la strada esistente, salvo qualche minima variante. Nulla di impattante, in quanto saranno mantenuti i faggi lungo il percorso, così come i bei muretti a secco, che verrebbero solo spostati un po’ a monte.

Martina Reolon

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