Stop alla festa di San Gottardo a rischio gli eventi a Caorera

QUERO VAS
La festa della Madonna del Piave è a forte rischio. La manifestazione nata negli anni Cinquanta che si svolge a Caorera a Ferragosto rischia infatti di saltare a causa del pericolo coronavirus. E non sarà la sola.
A maggio sono già state annullate le celebrazioni di San Gottardo, con relativa sagra e mostra mercato nel tendone della Pro loco in riva al Piave. E proprio gli organizzatori della Pro loco di Caorera sono preoccupati. «Attorno alla festa della Madonna del Piave c’è un grosso punto interrogativo», dice il presidente Walter Zanella, «per il quale non ce la sentiamo di dare risposte positive. A livello regionale l’Unpli, l’unione delle Pro loco, si è mossa di recente per provare a vedere se sarà ancora possibile svolgere sagre e feste varie nel 2020, senza tuttavia ricevere risposta. La situazione è molto difficile. Mancano ancora quattro mesi, che sembrano tanti, ma che in realtà sono davvero pochi considerando che per una festa come quella di agosto servono mesi di preparazione, partendo dagli sponsor per arrivare all’organizzazione stessa dell’evento. Una decisione andrebbe quindi presa in tempi rapidi: per far sì che ciò avvenga dovrebbero fornirci delle indicazioni sulle norme igienico sanitarie da seguire, con dei paletti precisi, per il presente e per il futuro: dobbiamo capire se ci saranno limiti di pubblico nelle feste future e come regolarci di conseguenza».
Niente indicazioni, niente festa. «Per la Pro loco sarebbe un danno economico importante», prosegue Zanella, «perché alla pari di altre associazioni abbiamo sempre bisogno di fare investimenti vari e le feste garantiscono introiti importanti. Specialmente la sagra della zucca, in ottobre, con migliaia di visitatori. Dico già a chi viene da noi che, oltre alla sagra di San Gottardo, verranno annullati anche i tornei dedicati allo sport che si svolgono sempre qui a Caorera a giugno. Finché non arriveranno direttive dalla Regione non possiamo fare nessuna festa».
L’impossibilità di agire tocca anche la Pro loco di Quero, che vede avvicinarsi l’appuntamento a luglio con la sagra degli s’cios. «Il momento è difficile anche per noi», dice la presidente della Pro loco di Quero, Teresa Gallina, «e prenderemo una decisione sul da farsi fra una ventina di giorni». Anche in questo caso il principale argomento di discussione all’interno della Pro loco sarà il rischio di annullamento. —
Dante Damin
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