Stop al depuratore, merenda della vittoria

Pomeriggio di festa a Lentiai per la bocciatura del progetto osteggiato da tanti cittadini e sindaci

LENTIAI. Quello di ieri è stato un pomeriggio speciale per tutta la comunità lentiaiese chiamata a festeggiare la bocciatura del progetto rinominato da molti come «la piattaforma dei veleni». Tante le persone che si sono ritrovate al “Campon”, vicino la piazza del paese, a brindare con vin brulè e castagne.

Ad organizzare «la merenda della vittoria» sono stati i movimenti che hanno sostenuto e vinto la battaglia contro il nuovo depuratore: il comitato No depuratore, il gruppo Natura Lentiai, il Wwf di Belluno e Feltre, il comitato Acqua Bene Comune, La Comune di Belluno, i gruppi Coltivare condividendo, Liberi dai veleni e tutte le altre associazioni del territorio.

«Volevamo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa dura battaglia» racconta il presidente del Comitato no depuratore, Leonardo Daddabbo, intento ad arrostire le castagne. «Non sapevamo come fare, ma alla fine abbiamo optato per organizzare una piccola festa in modo da ritrovarci ancora una volta tutti assieme. Il progetto della piattaforma dei veleni è stato bocciato dal voto del Consiglio di bacino che si è pronunciato definitivamente, quindi riteniamo che questo risultato non sarà più messo in discussione. Speriamo che la nostra battaglia possa servire da esempio ad altre realtà, soprattutto quando da un giorno all’altro ti trovi catapultato a vivere una situazione simile alla nostra. Bisogna capire che i risultati si possono ottenere, anche quando in ballo ci sono forti interessi economici. Fondamentale è ricordarsi che unendo le forze si può combattere e si può vincere com’è capitato a noi partendo dal basso, ci abbiamo sempre creduto».

Daddabbo ha confermato che il Comitato rimarrà presente e vigile sul proprio territorio e ha rinnovato i ringraziamenti ai cittadini ed ai sindaci che si sono battuti fianco a fianco per bloccare la possibilità di mettere in funzione il depuratore.

Presente anche il deputato cinque Stelle, Federico D’inca, l’unico rappresentate della politica nazionale che da subito si era schierato in favore del no.

«È un momento importante e di festa, vanno ringraziati il Comitato e tutti i gruppi che hanno contribuito a vincere questa battaglia mediante una grande consapevolezza, partecipazione ed iniziative sul territorio. Il loro lavoro è un grande esempio, per tutta la provincia bellunese, per come si sono comportati nel corso di questi anni, in cui hanno affrontato una problematica di così forte impatto sociale. Io ho potuto dare il mio piccolo contributo, cercando di esserci sin dal 2013, prima con la raccolta firme e poi partecipando a tutte le iniziative proposte dal Comitato. L’importante è sempre metterci la faccia, nascondersi dietro al fatto di non prendere delle posizioni chiare è una delle cose più gravi che possa fare un parlamentare».

La merenda della vittoria è durata fino a sera tardi in un clima di cordialità e amicizia.

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