Specificità, Vendramini esorta a discutere dei prossimi passaggi
belluno
A giugno dovrebbe finalizzarsi il passaggio di funzioni e risorse del Genio Civile e dei Servizi Forestali dalla Regione alla Provincia e ancora prima, entro fine aprile, dovrebbe arrivare alla Provincia la monetizzazione dell’energia prodotta nelle centrali idroelettriche, in base alla legge 27 del 2020. A ricordarlo è il consigliere provinciale delegato alla specificità, Paolo Vendramini, che invita la Regione alla concertazione per concretizzare questi due appuntamenti.
«Il periodo non è tra i più favorevoli, la Regione deve affrontare la pandemia, ma Belluno ha bisogno che il presidente Zaia promuova la delega alla specificità. Al termine del mandato precedente, la Regione non ha fatto una relazione sullo stato di attuazione dell’autonomia amministrativa della Provincia di Belluno, come prevederebbe la legge. Ringraziando la Regione per quanto fatto e per i contributi, ma ora abbiamo bisogno di riconoscimenti e di maggiori garanzie».
Vendramini fa sapere anche che la Regione Lombardia ha già riconosciuto alla Provincia di Sondrio la monetizzazione dell’energia idroelettrica. «Quando avremo più autonomia, la Provincia potrà fare da cabina di regia per coordinare tutti i fondi straordinari che arrivano sul territorio».
Vendramini richiama l’Usl Dolomiti: «L’Usl ha fatto un bando per assumere 100 infermieri, senza considerare che le case di riposo sono in grande difficoltà e avrebbero un gran bisogno di personale. Non c’è stato il giusto dialogo tra territori e Usl e il corso universitario in infermieristica quest’anno ha messo a disposizione solo 276 posti. Invito l’Usl a coordinarsi meglio, come già detto durante un incontro con la Prefettura».
Per quanto riguarda l’urbanistica, altra delega di Vendramini, la Provincia ha approvato 4 Pat e il masterplan di Cortina 2026. «Ringrazio le associazioni di volontariato che sono un grande patrimonio e ci stanno aiutando moltissimo, per loro servono finanziamenti specifici». —
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








