Specialisti dei sentieri a confronto sui parametri

PIEVE DI CADORE. «Per essere considerati ufficialmente sentieri Cai ed inseriti nelle mappe del centro nazionale della sentieristica, i sentieri devono rispettare dei canoni ben precisi, tra i quali la lunghezza, la parte in sterrato, la parte asfaltata e la parte urbanizzata».
Gli standard valevoli per l’intera penisola italiana sono stati in parte confermati ed in parte fissati nel corso del XVI Meeting nazionale dei sentieri che si è svolto nel pomeriggio di sabato, nell’auditorium del CosMo. All’appuntamento sono arrivati da tutta Italia gli specialisti della sentieristica del Club Alpino Italiano e con i loro 20 banner hanno coperto tutto lo spazio disponibile nel corridoio che porta alla sala, tanto che alcuni di essi sono stati esposti nella stessa sede dell’incontro.
L’apertura dei lavori è stata fatta dal nuovo presidente della Sezione pievese del Cai, Umberto Giacomelli, che dopo aver salutato le delegazioni presenti, ha ricordato l’importanza del Meeting e della Settimana dell’Escursionismo della quale i lavori sono una importante parte integrante.
«Senza sentieri sicuri e ben tracciati, ha affermato, andare in montagna è sempre pericoloso. È per questo che la Sezione di Pieve sta recuperando tutti i sentieri che sono stati danneggiati dalla neve dell’ultimo inverno e tutti i soci sono impegnati in questa operazione». Molto interesse da parte degli specialisti delle regioni meridionali e della Sardegna, verso le nuove mappe con scala 1:25.000, che stanno ricoprendo progressivamente l’intera Italia escursionistica, aprendo al turismo delle zone che sinora non erano prese in considerazione.
Il Meeting si è concluso con la presentazione di alcuni nuovi progetti, come quello dell’aggiornamento immediato per le frane e le variazioni dei percorsi resi pericolosi dalle intemperie, possibile solo con l’accentramento in un unico polo delle informazioni da inserire sulla rete nazionale.
Nel dopocena, per l’apertura ufficiale della XVI Settimana dell’escursionismo, avvenuta con il “Concerto alle Dolomiti” eseguito dall’Orchestra La Sorgente Ensembe”, c’è stata anche la presentazione in prima assoluta dell’inno composto dal maestro romagnolo Piero Raffaelli, con la collaborazione del maestro Giorgio Babbini, ideato per festeggiare il 150° del Club Alpino Italiano. Il maestro Raffaelli, per 30 anni insegnante di violino al Conservatorio di Cesena, è socio della sezione Cai di Auronzo. In precedenza, aprendo la serata, il presidente nazionale del Cai, Umberto Martini, ha elogiato chi sia nella sede centrale, sia nelle sezioni cadorine e ampezzana impegnate per rendere indimenticabile la Settimana dell’escursionismo, ha lavorato per predisporre itinerari e organizzazione logistica. Ha affermato, concludendo, che il “Cadore e Cortina, non sono solo montagne e natura, ma anche cultura e tradizioni”. Il file audio dell’inno del Maestro Raffaelli è disponibile sul sito www.loscarpone.cai.it. (v.d.)
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