Slogan e saluti romani ieri al Bus de la Lum

Cerimonia in ricordo dei caduti della Rsi sulla piana con la messa celebrata da don Floriano Pellegrini
Allegranzi Cansiglio Commemorazione al Bus De La Lum con saluto romano
Allegranzi Cansiglio Commemorazione al Bus De La Lum con saluto romano

PIAN CANSIGLIO

“Presente”. Prima al Bus de la lum, sotto una tormenta di pioggia gelida. Poi, nel pomeriggio, al lago Lughera, di Fregona. È l’omaggio riservato ai caduti della Rsi sull’autopiano, e a quelli impiccati in località Fratte, a Fregona. Un omaggio con saluto fascista, naturalmente, ripetuto ieri in tre circostanze. Prima da Casa Pound salita in mezzo al bosco da sola, mentre l’associazione culturale R.N.C. R. -R. S. I. “Continuità Ideale” Treviso e le Famiglie dei Caduti e Dispersi della Repubblica di Salò partecipavano alla celebrazione della messa da parte dal sacerdote di Zoldo don Floriano Pellegrini.

Poi sono saliti loro, sotto l’acqua scrosciante, a portare un mazzo di fiori ed a fare il “presente”. Ma c’era proprio bisogno di quell’esibizione? Ripetuta, nel pomeriggio, in uno squarcio di sole al Lughera. «Il saluto non è un’esibizione, tanto meno una provocazione. È un rito costitutivo del nostro movimento – spiega Christian Zamperoni, l’anima dell’organizzazione –, è un gesto identitario per noi irrinunciabile». Quanto meno, però – obiettiamo – siete anacronistici. «Noi non siamo nostalgici. Siamo fascisti in quanto aderiamo ad una filosofia di vita che è avanguardia, innovazione, futurismo. Non ha nulla a che vedere con la violenza».

Don Pellegrini nell’omelia della messa ha detto che la Rsi era pienamente “legittima” e che i banditi sanno semmai da un’altra parte. Per la prima volta al lago Lughera sono stati ricordati i 40 collaborazionisti uccisi dai partigiani. La commemorazione è avvenuta da parte dell’ex senatore Antonio Serena, che ha ricordato anche alcune decine di vittime. Pure qui il saluto romano. Una sessantina i presenti al mattino, una settantina il pomeriggio.

L’Anpi per il momento non ha reagito. Ribadisce, però, che la ricostruzione da parte di queste associazioni di quanto è avvenuto al termine della guerra partigiani in Cansiglio e nella Pedemontana è «quanto meno un falso. A partire dai numeri delle vittime». Di questo “ritorno di fiamma” si è discusso comunque in sede Anpi nella riunione del consiglio provinciale sabato pomeriggio ed è attesa una nota. A sorprendere, fra l’altro, è stata anche quest’anno la presenza di CasaPound; nel passato, infatti, la cerimonia del Bus de la lum portava la firma solo delle Famiglie dei caduti e dispersi e di associazioni culturali che scendevano in campo a loro sostegno. —



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