Simone Moreira torna a Belluno e cambia casa

BELLUNO. Simone Moreira da venerdì crede nella giustizia italiana; Michele Favaro non abbandona le speranze riponendo quelle che gli sono rimaste tutte nella Corte di Cassazione. Il giorno dopo la...
Bolognini Ponte di Piave intervista Simone Moreira
Bolognini Ponte di Piave intervista Simone Moreira

BELLUNO. Simone Moreira da venerdì crede nella giustizia italiana; Michele Favaro non abbandona le speranze riponendo quelle che gli sono rimaste tutte nella Corte di Cassazione.

Il giorno dopo la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Venezia sulla morte della piccola Giuliana Favaro, morta annegata a due anni e mezzo nel settembre 2009 nelle acque del fiume Monticano a Oderzo, le reazioni sono letteralmente opposte. La Corte d’appello ha cancellato la sentenza di primo grado di dieci anni per abbandono di minore nei confronti della mamma di Giuliana, la giovane italo brasiliana Simone Moreira, condannando la donna per omicidio colposo con una pena di due anni e mezzo di carcere. Il papà della piccola Giuliana, Michele Favaro, ha annunciato pochi minuti dopo la notizia della sentenza d’appello su facebook la volontà di cercare giustizia in Cassazione.

«Mi dispiace tanto Giuliana» ha scritto Michele Favaro sulla pagina facebook nata in memoria della bimba. «L’ultima speranza ora è la Cassazione. Ti amo». Numerosi i messaggi lasciati da amici e conoscenti che consolano papà Michele e sperano che la Cassazione riformi la sentenza. Gli zii di Giuliana hanno bollato la sentenza d’appello come «assolutamente ridicola».

La Procura e la parte civile avevano chiesto l’ergastolo per omicidio volontario o in subordine, con l’applicazione delle attenuanti generiche, 24 anni di carcere.

Contentissima invece della sentenza Simone Moreira che dal Brasile ha fatto sapere che “c’è giustizia in Italia”. Soddisfatti i legali della Moreira, Antonio Forza e Alvise Tommaseo Ponzetta che hanno visto accolta in pieno la loro linea difensiva.

«Siamo molto soddisfatti e crediamo che sia molto difficile che la Cassazione riformi la sentenza» spiega l’avvocato Tommaseo. «Fin dall’inizio abbiamo sostenuto che la tesi dell’omicidio colposo era quella da seguire e i dibattimenti in entrambi i gradi di giudizio lo hanno confermato». Simone Moreira si godrà altre due settimane in Brasile prima di tornare a Belluno.

«All’inizio aveva espresso dubbi sulla giustizia italiana» conclude Tommaseo. «ma quando poi il tribunale del riesame l’aveva scarcerata è sempre rimasta fiduciosa». Simone Moreira si trova in Brasile con i due figli da tre settimane. Fra due settimane rientrerà in Italia, in un nuovo appartamentino a Belluno trovato grazie all’aiuto della famiglia Burigo che da sempre la sostiene. (c.st.)

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