Sicurezza sismica, Feltre è l’apripista

In città, a Foligno e Reggio Calabria i primissimi cantieri sperimentali del progetto Casa Italia lanciato dal governo
Il nuovo consiglio comunale di feltre
Il nuovo consiglio comunale di feltre
FELTRE . Sarà Feltre, insieme a Foligno e Reggio Calabria, ad ospitare uno dei tre primi cantieri sperimentali di risanamento antisismico non invasivo, nell’ambito del progetto Casa Italia del governo.


L’obiettivo dei cantieri sperimentali, che saranno dieci in tutta Italia, sarà quello di applicare soluzioni per aumentare la sicurezza degli edifici senza dover allontanare chi li abita o vi lavora.


L’annuncio lo ha dato nei giorni scorsi ad Assisi, al congresso degli ingegneri italiani, il coordinatore di Casa Italia, l’ex rettore del politecnico di Milano Giovanni Azzone.


La task force di esperti di Casa Italia, attivata dalla presidenza del Consiglio dei ministri dopo il terremoto in Centro Italia di un anno fa, ha pubblicato alla fine di agosto il “Rapporto sulla promozione della sicurezza dai rischi naturali del patrimonio abitativo”, in cui propone le strategie per migliorare la sicurezza del patrimonio edilizio di fronte ai rischi naturali, come i terremoti. E Feltre è nel terzetto di città apripista a livello nazionale.


«Anche se la comunicazione ufficiale da palazzo Chigi non è ancora pervenuta formalmente», dice l’assessore ai lavori pubblici Adis Zatta, «noi siamo già pronti a fornire gli elementi conoscitivi sul territorio all’équipe del ministero. E da quando abbiamo saputo che la città di Feltre era stata inserita nel progetto Casa Italia, cioè dalla primavera scorsa, abbiamo già valutato i passi da compiere per la messa in sicurezza degli edifici di rilevanza comunitaria, come l’edilizia scolastica, e di rilevanza storica. Abbiamo già posto le premesse perché sia Feltre a inaugurare il primo fra i cantieri sperimentali».


«I nostri uffici e le nostre strutture operative saranno a completa disposizione dei professionisti incaricati del progetto», dice ancora Zatta. «Come valutazione politica, non posso non riconoscere che l’inserimento di Feltre fra i cantieri per la messa in sicurezza dei nostri edifici, è anche uno sprone per tenere sempre alta l’attenzione su un territorio classificato come ad alto rischio sismico. È anche da questo che cogliamo l’occasione per promuovere un’intensa formazione e sensibilizzazione della cittadinanza, cosa che già abbiamo cominciato a fare nel nostro precedente mandato. I nostri tre filoni di lavoro riguardano l’edilizia scolastica, gli edifici strategici rilevanti per la protezione civile e la grossa partita del centro storico».


Il progetto di Casa Italia prevede varie iniziative sul territorio nazionale, come controlli a tappeto su mezzo milione di edifici considerati più vulnerabili nelle città a maggior rischio sismico, la realizzazione di una Scuola sicura e, appunto, l’azione che vede in prima fila Feltre, quella dei cantieri sperimentali dove applicare le tecniche più avanzate.


Laura Milano


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