Sicurezza rispettata: assolto

BELLUNO. Assolto il delegato alla sicurezza di Luxottica, che era accusato delle lesioni occorse a un operaio scivolato (danni a cervicale e ginocchio destro) e di mancato rispetto della sicurezza. È il verdetto del giudice Antonella Coniglio nei confronti dell’ingegnere Andrea Gallina, 48 anni di Venezia, (difeso dall’avvocato Angelo Merlin), dopo la discussione avvenuta ieri e dopo l’audizione di un tecnico della difesa, che ha esaminato, dal punto di vista tecnico e normativo, la situazione del reparto e la messa in sicurezza.
L’evento, ancora il 31 marzo 2010, nello stabilimento di Agordo, reparto pantografo. Il dipendente (che non si è costituito parte civile e che all’epoca fu risarcito), durante l’udienza, raccontò la macchina alla quale stava lavorando si bloccò e lui scese dalla pedana per andare a verificare il pannello di controllo. Fece due passi e scivolò per una macchia d’olio: la prognosi fu di 40 giorni, il suo rientro al lavoro il 17 agosto 2010.
Alcuni testimoni riferirono, però, che olio non ce n’era a terra, così come non era possibile che, scendendo da una pedana di 17 cm, l’uomo fosse scivolato. Una pedana che lo Spisal, alla luce dei rilievi effettuati tempo dopo l’incidente, ritenne di limitate dimensioni e non in linea con le misure di sicurezza.
Un particolare che ieri in aula è stato obiettato dal consulente tecnico della difesa Gallina, Michele Venialetti, secondo il quale le norme di sicurezza erano state rispettate e l’ambiente, anche per i testi sentiti nelle udienze precedenti, era ritenuto pulito. Il consulente non ha evidenziato carenze nelle misure di sicurezza e formazione dei lavoratori, benchè effettivamente la pedana movibile non fosse prevista, benchè utilizzata solo come ausilio ergonomico per alcuni dipendenti. Piuttosto, il controllo del pannello per verificare i motivi del blocco del macchinario, non era mansione che spettava all’infortunato.
La pubblica accusa ha chiesto una condanna a quattro mesi di reclusione; l’avvocato Merlin ha replicato chiedendo l’assoluzione del suo assistito, non individuando negligenze o falle in tema di sicurezza sul lavoro. Il giudice ha assolto.
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