Si aggrava la posizione di Christian Dal Pan Altre accuse in arrivo

Il padrone di casa che ha avuto la porta sventrata si è rivolto ad un avvocato: «Lui e la polizia hanno rischiato»

BELLUNO

Tentato omicidio. Christian Dal Pan è detenuto da venerdì nel carcere di Baldenich. Sul 45enne bellunese pendono già delle accuse pesanti, dopo che ha sventrato la porta di un amico di Sopracroda con la motosega, perché non voleva ospitarlo. Ma la Procura potrebbe imputargli anche il tentato omicidio e non solo del padrone di casa Teodoro Artus, ma anche dei poliziotti intervenuti, per cercare di disarmarlo. Artus si è rivolto all’avvocato di fiducia Andrea Rui e, nella denuncia presentata in questura, ha fatto una puntuale ricostruzione dei fatti.

La sega si è spenta perché il carburante è finito, ma Dal Pan avrebbe cercato in tutte le maniere di riaccenderla: «È in questo che potrebbe starci il tentato omicidio», spiega Rui, «ad ogni modo, è chiaro che sarà il pubblico ministero titolare del fascicolo a scrivere il capo d’imputazione».

Quello che si può già anticipare è che tra i reati contestati ci sarà anche la rapina impropria. Questo perché qualche giorno prima, durante una colluttazione per il comportamento del cane, non solo Dal Pan aveva picchiato Artus con calci e pugni provocandogli un trauma facciale da 25 giorni di prognosi, ma gli aveva anche rubato con la violenza il portafoglio contenente la carta bancomat, facendo poi dei prelievi, dal momento che accanto c’era anche il codice segreto. C’era anche un’altra tessera, ma qui la vicenda è un po’ più delicata e personale.

Quando saranno terminate le indagini, il quadro accusatorio sarà molto più chiaro e definito, seguirà l’inevitabile processo penale. Secondo la ricostruzione della Polizia, essendo senza fissa dimora, Dal Pan ha pensato che questo suo conoscente potesse ospitarlo in questa fase di emergenza sanitaria e di controlli sempre più stringenti.

Il padrone di casa gli ha risposto che non se ne parlava proprio e non certo per cattiveria. Non più tardi di una settimana prima, l’indagato l’aveva brutalmente picchiato, alla fine di una discussione nata per motivi tutt’altro che gravi. Di fronte al suo rifiuto, Dal Pan ha preso la prima e unica motosega che gli è capitata a tiro, rovinando completamente la porta d’ingresso a colpi di lama, minacciando di morte la controparte e pretendendo di alloggiare in quell’abitazione. L’attrezzo si è spento, perché l’alimentazione è finita e questa è stata la fortuna di tutti.

L’aggredito ha potuto chiamare il 113 e la volante ci ha messo pochi minuti, per arrivare sul posto. I poliziotti si sono trovati davanti Dal Pan con la motosega ancora in mano, ma non più funzionante e sono riusciti con tempismo a disarmarlo, senza riportare conseguenze. Venerdì l’arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. –

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