Setteville avvia il controllo di vicinato. Seren rilancia il patto per la sicurezza

Firmato in municipio a Quero il protocollo d’intesa tra Comune, Prefettura e vertici provinciali delle forze dell’ordine per avviare l’attività di raccolta di segnalazioni utili alla prevenzione dei reati  che vedrà protagonisti i cittadini. A Seren del Grappa rinnovato il protocollo attivo dal 2018, sono una settantina i residenti coinvolti

Stefano De Barba
La firma, in municipio a Quero, del protocollo d'intesa per il controllo di vicinato a Setteville
La firma, in municipio a Quero, del protocollo d'intesa per il controllo di vicinato a Setteville

Parte il controllo di vicinato a Setteville che  rafforza così il suo ruolo di “sentinella” all’ingresso  sud del Feltrino e dell’intero Bellunese. Con la firma avvenuta in municipio a Quero nella mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre, del protocollo d’intesa tra Comune, Prefettura e vertici provinciali delle forze dell’ordine, diventa infatti operativa  l’iniziativa  che vedrà protagonisti i cittadini. 

 

Saranno infatti i residenti  a dare il loro contributo alla sicurezza  del territorio segnalando situazioni anomale  attraverso gruppi locali che faranno capo a dei coordinatori e ad un referente civico come il sindaco o il comandante della polizia locale. Una attività di segnalazione che non ha nulla a che fare con le cosiddette “ronde” né prevede interventi diretti da parte dei cittadini, ha sottolineato il prefetto Antonello Roccoberton, che ha firmato l’accordo con il sindaco Bruno Zanolla, il questore Roberto Della Rocca, il comandante provinciale dei carabinieri Carmelo Rustico e quello della guardia di finanza Roberto Atzori. L’attività sarà invece incentrata sulla trasmissione di segnalazioni utili per rendere più mirata e incisiva l’attività di prevenzione e di intervento delle forze dell’ordine,  a partire dai carabinieri della compagnia di Feltre e della  stazione di Setteville, comandate rispettivamente dal capitano Andrea Caminiti e dal luogotenente Dario De Leo.

«La collaborazione con le forze dell’ordine è sempre stata ottima», ha spiegato il sindaco Zanolla, «e la firma del protocollo per il controllo di vicinato è un tassello ulteriore che va a rafforzarla. Come Comune abbiamo già fatto una parte importante investendo 200.000 euro per rifare completamente la rete di videosorveglianza, che è operativa e viene verificata quotidianamente».

 

E sempre questa mattina, prefetto e comandanti delle forze dell’ordine hanno incontrato a Seren del Grappa il sindaco Dario Scopel e una delegazione di cittadini per rinnovare il protocollo di controllo del vicinato che in paese è attivo già dal 2018 e coinvolge una settantina di volontari. 

 

La firma è avvenuta in concomitanza con la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ospitata nella sede municipale e che ha rappresentato un’importante occasione di confronto e condivisione, alla quale hanno preso parte anche alcuni cittadini e componenti del gruppo di controllo di vicinato. Un momento utile per fare il punto sulla situazione della sicurezza locale, anche alla luce della recente ondata di furti che ha interessato il Comune nelle scorse settimane, e per ribadire l’importanza di un’azione coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini.

L'incontro in municipio a Seren del Grappa per rinnovare il protocollo sul controllo di vicinato
L'incontro in municipio a Seren del Grappa per rinnovare il protocollo sul controllo di vicinato

«Desidero ringraziare il prefetto e tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine per l’attenzione, la disponibilità e il pronto intervento garantiti a seguito dei fatti delle scorse settimane. La loro presenza e la collaborazione assicurata al nostro Comune sono segnali importanti per una comunità che, di fronte a episodi che inevitabilmente generano preoccupazione, ha bisogno di risposte concrete e di sapere di poter contare sulle istituzioni», ha  detto il sindaco Dario Scopel.
«Un ringraziamento altrettanto sentito va ai nostri cittadini, che anche in questa circostanza hanno dimostrato grande attenzione, spirito di collaborazione e un autentico senso di comunità. La capacità di fare rete, di comunicare e di mantenere alta la vigilanza, sempre nel rispetto dei ruoli e delle indicazioni delle forze dell’ordine, ci ha aiutato ad affrontare anche questa situazione particolare».

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