Sedico, il sindaco Roldo: «Troppi incidenti sul lavoro»

Il primo cittadino va oltre la festa che celebra i lavoratori: «Aumentiamo la sicurezza»

La celebrazione della festa dei lavoratori a Sedico
La celebrazione della festa dei lavoratori a Sedico

In una cornice di profonda commozione e partecipazione civile, si è svolta oggi 1 maggio  a Sedico la celebrazione della Festa del Lavoro. La cerimonia, organizzata dal Comune di Sedico in stretta sinergia con ANMIL e l’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha rappresentato un momento di riflessione sui valori costituzionali e sulla dignità della persona.

L'atmosfera è stata resa ancora più solenne dalle note del Corpo Musicale di Sedico e dalla presenza dei tre Gruppi Alpini del Comune e della Protezione Civile.

Ad affiancare l’Amministrazione comunale di Sedico erano presenti diverse autorità del territorio, tra cui il Sindaco di Ponte nelle Alpi, Elena Levorato, e la Vice Sindaca di San Gregorio nelle Alpi, Martina Stach. La conduzione della cerimonia è stata affidata alla professionalità del professor Egidio Pasuch.

Il sindaco di Sedico, Christian Roldo, nel suo intervento principale, ha voluto sottolineare come il Primo Maggio non sia solo una ricorrenza celebrativa, ma un momento di profonda autocoscienza collettiva. Richiamando i valori della Costituzione, il sindaco ha evidenziato come il lavoro rappresenti il fondamento della nostra democrazia e il principale strumento di realizzazione della dignità umana.

Roldo ha rivolto un pensiero commosso ai cittadini di sedico i cui nomi sono scolpiti sul monumento cittadino, ricordando che dietro ogni nome c’è una storia di sacrificio che appartiene alla memoria storica della nostra comunità.

Un punto centrale del discorso del sindaco è stato dedicato alla sicurezza, con un richiamo forte alla necessità di passare dalle parole ai fatti. Christian Roldo ha ribadito che la protezione della vita dei lavoratori deve essere la priorità assoluta di ogni sistema produttivo, sottolineando che non si può accettare che il ritorno a casa dopo una giornata di lavoro sia accompagnato dal timore dell'infortunio. «La sicurezza non è un costo, ma un investimento sulla vita e sul futuro delle nostre famiglie», ha affermato, richiamando l'attenzione sui dati ancora preoccupanti relativi agli infortuni in regione e in provincia.

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