Se n’è andato Omodei coach e pilone negli anni 70

FELTRE. Sabato scorso, proprio nei momenti in cui per tanti anni ha preparato e studiato le partite, ha passato la palla Umberto Omodei, allenatore e giocatore del Rugby Feltre negli anni che vanno dal 1973 al 1979.

Ex giocatore del Metalcrom Treviso, Omodei giunse a Feltre per motivi di lavoro, come direttore del personale alla Birreria Pedavena. I giocatori granata che lo avevano affrontato come avversario non si lasciarono sfuggire l’occasione di poterlo annoverare tra le proprie fila e lo invitarono a far parte della formazione feltrina. Omodei accettò con entusiasmo il doppio incarico di giocatore e allenatore.

La squadra sotto la sua guida migliorò notevolmente sotto tutti i profili: caratteriale, tecnico e agonistico. Data la sua esperienza di pilone, riuscì a formare una mischia che non aveva avversari nei campionati di serie C. È stato esempio di dedizione, serietà e ha lasciato nella palla ovale feltrina un segno indelebile. In quegli anni nei quali cominciava a far capolino il minirugby e il rugby giovanile, il Feltre, grazie anche all’impegno profuso da Omodei, riusciva a mettere in campo ogni domenica la prima squadra e pure una squadra riserve.

Anche dopo essersi trasferito per lavoro a Vittorio Veneto, Umberto Omodei è sempre rimasto legato a Feltre e ai suoi vecchi compagni di squadra, tanto che ogni anno, anche quando la salute ha iniziato a debilitarlo, ha partecipato con grande piacere ai raduni organizzati in Roncon da Giordano Cremonese. È stato per tutti non solo un allenatore ma una guida e un grande amico, tanto che ai suoi funerali molti dei compagni di squadra e allievi di un tempo hanno partecipato per rendergli l’ultimo saluto. Una persona speciale che nel Rugby Feltre ha lasciato un ricordo tangibile sul piano tecnico e umano. —

Gipe

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