Scogli e blocchi in calcestruzzo per tornare a guadare il Boite
SAN VITO
Sarà inaugurato oggi il nuovo manufatto, costruito di fronte a quanto resta ponte di Geralba, sul torrente Boite, che garantirà per un po’ il guado del fiume.
Il decreto “Io resto a casa” non ha impedito ad Anas di finire i lavori e al sindaco Franco De Bon di organizzare una breve cerimonia che si terrà oggi alle 15.
«Io e l’ingegner Carlucci di Anas inaugureremo questa importante opera», spiega De Bon, «che consentirà poi di attraversare il Boite e di andare sui terreni, per lo più regolieri, dove ci sono ancora gli schianti di Vaia».
Dal passaggio della tempesta di fine ottobre 2018, non era infatti possibile l’attraversamento del torrente Boite, sul ponte di Geralba, che dà accesso a siti sui quali sono schiantati al suolo molti alberi. L’uragano ha completamente eroso una parte della strada che porta al ponte e che poi prosegue sino a Cortina. Una strada sterrata che, in caso di chiusura della Statale, veniva utilizzata in senso unico dai mezzi di emergenza e altrimenti utilizzata da pedoni e ciclisti.
Anas ha appaltato l’intervento alla Cadore Asfalti che ha proceduto a realizzare l’opera, del costo di 450 mila euro, finanziata dalla Regione, con i proventi destinati ai danni post Vaia. «Sin dal giorno dopo Vaia», conclude De Bon, «ho sempre posto la viabilità di Geralba come prima emergenza per il nostro Comune su tutti i tavoli . Ora i lavori, progettati con Anas con una trentina di elaborati tecnici, sono terminati. Il progetto ha previsto di ripristinare la strada così come è stata erosa dall’acqua, garantendo lo spazio per eventuali nuove piene del Boite. È stato creato un accesso all’alveo ed è stata messa in sicurezza la sponda con la posa di una scogliera fatta di massi e di tre scatolari in calcestruzzo. L’opera ora consente il passaggio anche di mezzi pesanti, che prima invece non potevano transitare, che potrebbero servire per togliere gli alberi al suolo. In futuro sistemeremo la strada verso Cortina, ma i regolieri potranno già andare sui loro terreni». —
a.s.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








