Scavi in centro, ci vorranno altre indagini

Gli archeologi sono sulle tracce del Castello di Belluno, sono state trovate delle strutture murarie

BELLUNO. Continuano le indagini archeologiche per far rivivere le tracce del Castello di Belluno. Gli scavi sono iniziati il mese scorso, su incarico della Soprintendenza, e rientrano negli interventi in corso di realizzazione in centro città e nella sua immediata periferia grazie al finanziamento, ottenuto dalla Regione Veneto, a seguito della partecipazione al bando “Riqualificazione dei centri urbani e della loro capacità di servizio”.

Un finanziamento arrivato il 30 dicembre 2014 nell’ambito dell’Ipa (Intesa programmatica d’area). «Le indagini archeologiche, nell’ambito della riqualificazione di Piazza Castello, sono finalizzate a valutare le notizie relative a muraglie di cinta e torrioni», spiegano in modo congiunto Soprintendenza archeologica, belle Arti e paesaggio e Unione Montana Bellunese, che svolge il ruolo di cabina di regia per tutte le opere in centro storico.

«Proprio nel punto in cui sono stati realizzati i sondaggi di scavo, infatti, doveva trovarsi - secondo la tradizione locale - uno degli angoli del castello. Il lavoro archeologico, inizialmente condotto per saggi e poi ampliato a un'area più estesa fino al ciglio stradale, ha effettivamente evidenziato una situazione caratterizzata dalla presenza di strutture murarie». «Tuttavia», aggiungono, «va innanzitutto rilevato che le strutture rinvenute non hanno le proporzioni e lo sviluppo planimetrico tipici di un impianto difensivo e che, almeno allo stato attuale delle indagini, non appare confermata la presenza di un imponente torrione d'angolo come quello evidenziato nella documentazione iconografica e d'archivio. Non si tratta, inoltre, di un insieme di strutture che rispondono a un progetto unitario e coerente, ma di più strutture articolate e riferibili a diverse epoche».

Per fare ulteriori scoperte ci vorranno altre indagini. «Come queste diverse strutture e le diverse fasi siano in relazione tra loro, seppure in riferimento a una parte molto limitata rispetto a quella che originariamente doveva essere interessata dall'estensione del Castello (quindi un settore della città che riveste a livello storico un’importanza notevole), potrà essere colto con maggior precisione attraverso l'elaborazione dei dati stratigrafici, tuttora in corso», fanno sapere ancora i due enti, che aggiungono che, prima di procedere con i lavori di sistemazione dell'area, si è provveduto a un’adeguata protezione per salvaguardare le strutture individuate. L’antico Castello di Belluno fu costruito intorno all'anno Mille dal vescovo-conte Giovanni e demolito all'inizio dell'Ottocento. I nuovi rilievi archeologici arrivano a distanza di diversi decenni dagli ultimi, che erano stati eseguiti nel lontano 1934 dall’architetto Alberto Alpago Novello che, tra il 1936 e il 1938, realizzò il palazzo delle Poste. (m.r.)

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