Ruba i gioielli con le chiavi di casa e ci vuole una perizia

FELTRE. Perizia psichiatrica, dopo il furto in casa. Aveva le chiavi, perché la padrona dell’appartamento gliele aveva consegnate dal momento che doveva assentarsi. E così era entrato e si era...

FELTRE. Perizia psichiatrica, dopo il furto in casa. Aveva le chiavi, perché la padrona dell’appartamento gliele aveva consegnate dal momento che doveva assentarsi. E così era entrato e si era impadronito di un anello in oro con opale verde, uno in oro bianco e giallo con diamenti e rubino, uno da uomo con cormalina, un anello in oro con giada verde, un orecchino in oro con zaffiri blu, un altro anello con un rubino e uno zaffiro, infine un orologio svizzero da donna di notevole valore. Il giudice Berletti vuole sapere se l’uomo era capace d’intendere e volere al momento del furto aggravato e se sia in grado di sostenere un processo: per questo ha incaricato un perito, il dottor Candeago. Quest’ultimo comincerà la perizia il 6 novembre e ha chiesto due mesi di tempo. Il Tribunale ha raccolto il suo giuramento e provveduto a un rinvio più lungo fino all’udienza di mezzogiorno e mezzo del 10 aprile. L’imputato è difeso dall’avvocato Degli Angeli, mentre la vittima del furto si è costituita parte civile con l’avvocato Luciani.

In primavera, si saprà se l’uomo sapeva quello che faceva e se può essere processato. (g.s.)

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi