Rischio di dissesti troppo alto: bocciata la centralina

VAL DI ZOLDO. Rischio troppo alto di dissesti: non si farà la centralina idroelettrica progettata da una ditta padovana, la Tecnoespe di San Pietro in Gu, sul torrente Moiazza. L’ha ufficializzato la...

VAL DI ZOLDO. Rischio troppo alto di dissesti: non si farà la centralina idroelettrica progettata da una ditta padovana, la Tecnoespe di San Pietro in Gu, sul torrente Moiazza. L’ha ufficializzato la Provincia, ratificando il parere contrario della Commissione tecnica regionale decentrata. Tecnicamente, una achiviazione, con rigetto, dell’istanza di concessione di derivazione d’acqua dal torrente Moiazza.

La Tecnoespe aveva presentato domanda per ottenere la concessione di derivazione d’acqua pubblica con prelievo dal Moiazza nel territorio dell’allora Comune di Zoldo Alto.

Il progetto presentato dalla ditta Tecnoespe e relativo Piano di ripristino e recupero ambientale è stato sottoposto al giudizio della Commissione tecnica regionale decentrata lavori pubblici il 18 aprile ed ha ottenuto parere idraulico non favorevole, «a causa delle criticità», sottolinea il consigliere provinciale delegato, Leandro Grones, «circa la stabilità dei pendii posti sulla sinistra idrografica del torrente Moiazza a valle dell’opera di presa in progetto, che verrebbero ad essere interessati dalla realizzazione dei manufatti di captazione e, almeno in parte, anche dalla posa della condotta di adduzione. Una destabilizzazione dei suddetti versanti avrebbe comportato un inaccettabile aumento del rischio idraulico delle aree abitate poste più a valle, per cui una tale evenienza ha inficiato la fattibilità dell’opera a giudizio della Commissione tecnica».

Inoltre, il 26 settembre, la stessa commissione ha esaminato le controdeduzioni della ditta, bocciandole un’altra volta, ritenendo che «non abbiano esplicitato motivazioni valide a dimostrare la compatibilità idraulica del progetto presentato», per cui ha confermato il proprio parere non favorevole alla realizzazione delle opere in progetto.

La ditta aveva ottenuto la preferenza in commissione Ctp, in concorrenza con Energie Comuni, della concessione derivare, e la decisione era stata impugnata innanzi al Tasp dalla società dei Comuni.

Ieri la Provincia, ora competente in materia di demanio idrico, ha preso formalmente atto del parere negativo e vincolante della Commissione regionale ed ha quindi definitivamente archiviato il procedimento, respingendo la richiesta della ditta.

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