Ripristini post Vaia pronti a prendere il via numerosi cantieri
Val di Zoldo
La Val di Zoldo si prepara alla fase 2 e ad un graduale ritorno alla normalità per le attività economiche.
«Siamo naturalmente preoccupati per le famiglie che sono in cassa integrazione», spiega il sindaco Camillo De Pellegrin, «e per le attività commerciali. In particolare preoccupa il futuro del nostro comparto turistico (campeggi, alberghi, B&b, appartamenti) e di conseguenza anche quello di tutte le attività economiche collegate come bar, ristoranti, gelaterie che vivono con il pubblico. Come Comune stiamo cercando di capire quali strategie adottare».
«Sul fronte dei lavori», dice il sindaco, «stiamo registrando una lenta ma graduale ripresa in particolare di tutti quelli legati ai danni causati da Vaia. A giorni riprendono infatti diversi cantieri. Uno dei più importanti è a Fusine davanti al municipio con tutta una serie di opere in parte con l’intervento dei Servizi forestali e in parte del Comune per mettere in sicurezza il torrente che ha causato allagamenti e danni».
«Riprenderemo i lavori ad Astragal per la regimentazione delle acque sopra la frazione», annuncia De Pellegrin, «e un altro intervento si farà sopra il municipio di Forno per una frana appena salendo verso Soccampo. Partono anche i lavori di pulizia degli alvei ad opera dei Servizi forestali. Sempre ad opera dei Servizi forestali stiamo per concludere una importante opera a Cordelle per la messa in sicurezza».
«Finalmente», mette in evidenza De Pellegrin, «partono i lavori del parcheggio di fianco al Comune, indispensabile in particolare in occasione di manifestazioni. A Fornesighe bisogna mettere mano ad una frana incombente e soprattutto intervenire per mettere insicurezza la parte alta dell’abitato per evitare la caduta dei sassi in paese».
C’è poi la partita della messa in sicurezza sismica delle scuole medie di Forno. «A giorni», dice De Pellegrin, «ci sarà il confronto con la ditta che si è aggiudicata l’appalto. È un grosso intervento per il quale bisogna condividere tutte le modalità per fare i lavori. Notevole l’ammontare dei lavori per un importo di due milioni e cinquecento mila euro. Un milione e trecento mila euro saranno erogati dalla Regione vento. Un milione e duecento mila euro lo metterà il Comune con un mutuo. Si partirà al più presto anche perché i ragazzi ora sono a casa». —
Mario Agostini
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