Rinasce Villa Montalban con i 100 mila euro del Gal

BELLUNO. Il tetto che scatta. Sono cominciati i lavori di sistemazione di Villa Montalban. Si parte dalla copertura della villa veneta nella frazione cittadina di Safforze, grazie ai circa 100 mila euro messi dal Gal, il Gruppo di azione locale. L'intervento è commissionato dalla Comunità montana Bellunese e al lavoro ci sono gli operai dell'Asolo costruzioni e restauri. Il progetto è stato preparato dall'architetto Monica Nevyjel, che è anche la direttrice dei lavori, mentre il direttore del cantiere è il geometra Ferdinando Bolzonello. I giorni di tempo per l'esecuzione sono sessanta.
«Innanzitutto, sistemiamo il tetto, perché si tratta dell'intervento più urgente», spiega il presidente della Comunità montana, Orlando Dal Farra, «la struttura era chiusa ormai dalla fine del mese di febbraio e dichiarata inagibile dal sindaco Jacopo Massaro (la proprietà è sempre del Comune di Belluno), pertanto tutte le associazioni erano state invitate a lasciare le rispettive sedi. Noi puntiamo alla restauro e al risanamento conservativo, in maniera che ridiventi al più presto utilizzabile da tutti, a cominciare dal Rugby Belluno, che l'ha sempre frequentata, sia con la prima squadra che con quelle del proprio settore giovanile».
Ma quello di Montalban dovrebbe diventare un intervento molto più complessivo, senza dover ricorrere a chissà quante altre spese: «Stiamo pensando sia al terreno alle spalle che a quello sul davanti. Dietro completeremo al più presto il tratto di pista ciclabile, che ancora manca per completare il collegamento con Ponte nelle Alpi e dall'altra parte non possiamo non approfittare di quel grande prato verde, che sta accanto al centro commerciale. Credo che potremmo organizzarci con delle porte mobile, affinché i bambini possano cominciare a giocarci, naturalmente in condizioni di sicurezza, perché non dimentichiamo che a pochi metri corre la statale 51, con tutto il traffico conseguente». (g.s.)
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