Rifugio Antelao: via libera ai lavori «Il problema idrico sarà risolto»

Gianluca De Rosa
/ PIEVE DI CADORE
Il Cai di Treviso ha dato l’ok alla realizzazione di un sistema di approvvigionamento dell’acqua piovana per il rifugio Antelao, di cui è proprietario.
La buona notizia, al momento da considerare ufficiosa per via dell’emergenza sanitaria in atto, arriva alle porte della stagione estiva, messa così in salvo dopo le difficoltà e i gravi disagi registrati nella scorsa. Il passaggio di Vaia, infatti, aveva lasciato una pesante eredità al rifugio Antelao, privato di una falda acquifera dalla quale storicamente veniva attinta acqua utile all’approvvigionamento quotidiano di cucina, bagni e docce. La mancanza di un “sistema interno” aveva fatto il resto, costringendo i gestori a un tour de force giornaliero verso la vicina fontana di forcella Antracisa dove, ogni mattina, veniva prelevata acqua con l’ausilio di grossi contenitori trasferiti a bordo di un mezzo fuoristrada.
Una faticaccia, raccontata nei mesi scorsi con non poco rammarico dal gestore Mauro Marchetto che di recente ha incontrato i vertici del Cai di Treviso, proprietario della struttura, che è considerata un punto di riferimento per l’escursionismo di Pieve e dell’intero Centro Cadore.
«Ci hanno detto che i lavori si faranno e a noi basta questo per essere contenti», ha sottolineato Marchetto, che in questi giorni si trova al rifugio, rigorosamente chiuso, dove sta trascorrendo il periodo di quarantena in compagnia della moglie Claudia e del fedele cane labrador di nome Russell.
I lavori potrebbero essere fatti già in estate e ruotano attorno alla realizzazione di un sistema di raccolta delle acque piovane che dal tetto del rifugio andranno a confluire all’interno di una grossa cisterna sotterranea. Basterà questo per rifornire il rifugio Antelao dell’acqua venuta improvvisamente a mancare dopo la deviazione della falda situata poco più a monte.
«La disponibilità del Cai di Treviso ci basta per essere ottimisti», prosegue Mauro Marchetto, «in attesa del ritorno alla normalità, siamo pronti ad inaugurare la stagione estiva con o senza i lavori. Il tutto è stato inevitabilmente condizionato dall’avvento del coronavirus, per questo non credo che sia facile stabilire una tempistica per i lavori. Sperando nella risoluzione dell’emergenza sanitaria, noi saremo qui anche la prossima estate. Se dovesse servire tornare a caricare acqua tutti i giorni alla fonte di forcella Antracisa, lo faremo».
A proposito del sistema di approvvigionamento di acqua piovana, i numeri parlano chiaro: basta una sola giornata di pioggia per riuscire a immagazzinare fino a mille litri di acqua, fondamentale per il regolare svolgimento della vita quotidiana in un rifugio. È’, questo, un sistema in uso nella maggior parte dei rifugi di montagna, ma l’Antelao ne è sempre stato sprovvisto, avendo una fonte naturale dove potersi approvvigionare. —
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