Ridotti gli esuberi alla Ceramica Dolomite: mobilità volontaria per 60 dipendenti

Diminuite di 20 le uscite ed è previsto anche un incentivo: la commissione paritetica di controllo verificherà la Cigs

Paola Dall’anese
Operai alla Ceramica durante uno sciopero
Operai alla Ceramica durante uno sciopero

All’indomani della firma sull’accordo per l’avvio della cassa integrazione straordinaria di un anno, cassa che è già partita ieri di fatto, si vanno delineando anche alcuni termini di questa operazione che va a tutela dei posti di lavoro. Infatti, i sindacati, proprio al tavolo regionale, hanno voluto mettere nero su bianco alcuni punti che riguardano la prossima riorganizzazione dello stabilimento della Ceramica Dolomite di Borgo Valbelluna.

E l’avvio dell’ammortizzatore sociale, come era ben intuibile, va proprio in questa direzione. Uno dei punti che più di tutti sta a cuore ai sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec è appunto la riduzione degli esuberi. E su questo le trattative dell’altro ieri hanno sortito l’effetto sperato: i sindacati sono riusciti a portare dagli iniziali 80 a 60 il numero dei lavoratori che dovranno lasciare il loro posto nella fabbrica. Ci sarà quindi tempo un anno, quello della cassa straordinaria, per giungere a questa soluzione.

Soluzione che sarà accompagnata dall’apertura di una mobilità volontaria incentivata (ancora non è stato definito però l’ammontare dell’incentivo, probabilmente sarà oggetto dei prossimi incontri già in calendario per l’inizio del 2026 con la proprietà) per un massimo quindi di 60 dipendenti. Alcuni di questi, indicativamente una decina, potrebbero già lasciare il posto di lavoro nei primi mesi del 2026 tra pensionamenti e dimissioni volontarie.

Il timore, però, come i sindacati avevano evidenziato già durante lo sciopero di fine novembre, è che questa mobilità straordinaria si porti via i lavoratori più esperti, con più competenze e conoscenze del settore. Una cosa che in quella occasione Filctem, Femca e Uiltec avevano chiesto all’azienda di attenzionare evitando questa perdita di maestranze. E pare che questa circostanza sia stata recepita dalla proprietà che ha inserito dei limiti a queste uscite volontarie.

Nel frattempo in questi giorni pian piano Ceramica Dolomite sta cessando la produzione chiudendo anche i forni in vista delle festività natalizie. Una chiusura, quindi, anticipata che proseguirà almeno fino al 12 gennaio. Non dimentichiamo che l’anno scorso lo stop natalizio era durato fino a febbraio.

Inoltre, per controllare l’utilizzo della cassa straordinaria (cassa che non sarà anticipata da Ceramica Dolomite, ma l’accredito sarà direttamente dall’Inps per tutti i 324 dipendenti) e la sua rotazione, i sindacati hanno deciso di istituire una commissione paritetica di verifica con cadenza mensile . La commissione dovrà anche valutare l’andamento del piano di riorganizzazione. —

 

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