Ricorso, Rocca appoggia Colle

La giunta scende in campo sul caso dei miniappartamenti

ROCCA PIETORE. Rocca appoggia Colle Santa Lucia nella battaglia conto i mini appartamenti. Con una delibera di giunta, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea De Bernardin ha avviato un appello “ad adiuvandum” al Consiglio di Stato, come fatto anche da Cortina, per l’annullamento di una sentenza del Tar del Veneto, con la quale di fatto aveva dichiarato l’impossibilità per le amministrazioni locali di introdurre per le unità abitative, metrature superiori a quelle stabilite dallo Stato. «Una vera e propria delegittimazione», l’aveva definita Troi, che ha risposto con un contro ricorso al Consiglio di Stato.

La vicenda nasce dal ricorso della Savim, che di recente sul territorio di Colle Santa Lucia ha costruito alcuni edifici. «Non si tratta di un ricorso direttamente contro di loro», aveva precisato Troi, ma per impedire allo Stato di metter mano ai nostri regolamenti edilizi». Anche il comune rocchesano è tra quelli che, per evitare le speculazioni edilizie delle seconde case, nel suo regolamento edilizio ha aumentato da 28 metri quadrati previsti da vecchie normative a 80 metri quadri le superfici minime per gli appartamenti.

«Dare la possibilità di costruire mini appartamenti», spiega, «significa incentivare le seconde case, che non portano niente alle nostre comunità. Se il consiglio comunale non è più legittimato a decidere sul suo territorio ce lo dicano subito», sbotta il primo cittadino. «Decide tutto Roma ? Beh, visto come vanno ultimamente le cose dubito che riescano a fare meglio di noi. Per questo come amministrazione abbiamo deciso si appoggiare il ricorso di Colle». (lo.so.)

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