Ricorso contro i vincoli in zona stazione
CORTINA. Il Comune di Cortina ricorre contro il ministero per i Beni e per le Attività Culturali affinché la zona della stazione non resti bloccata da vincoli culturali. La giunta ampezzana ha dato mandato al sindaco facente funzioni, Enrico Pompanin, di presentare un ricorso gerarchico, assistito dall'avvocato Alessandro Calegari, per tutelare l'interesse del Comune di Cortina contro il provvedimento della direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto con cui è stato dichiarato l’interesse culturale degli immobili compresi nell’area dell’ex stazione ferroviaria, compresi quelli che, in base all’accordo di programma che è in attesa di essere perfezionato con la Regione, dovrebbero essere invece demoliti nell’ambito della riqualificazione dell’intero centro storico di Cortina.
«E' un ricorso molto particolare», ammette l'assessore all'Edilizia e all'Urbanistica, Stefano Verocai, «quello che presentiamo: in sostanza chiede di poter contestare nel merito il provvedimento della Direzione regionale, evidenziando l’erroneità dell’aver ritenuto pregevoli dal punto di vista storico e culturale quei fabbricati un tempo adibiti a magazzini, rimesse o officine che sono invece edifici assolutamente comuni. Sia in vista dei Mondiali del 2019, all’organizzazione dei quali siamo candidati, e sia in vista della conclusione dell'iter degli accordi di programma con la Regione per riqualificare il paese e dotarlo di posti auto di cui attualmente è carente e di un polo culturale, nei nostri progetti iniziali avevamo infatti pensato di mantenere e riqualificare lo stabile dell'ex stazione e quello dove oggi si trova lo Ski Pass e di demolire e rifare invece a commerciale le vecchie rimesse. La Direzione regionale ha però imposto di non toccare nessun edificio in quanto, avendo oltre 70 anni, ciascuno di essi risulta vincolato. L'iter che potevamo seguire era quello di chiedere al Ministero di rivedere le scelte dell’organo suo sottoposto in Regione, risolvendo la vertenza in sede amministrativa. La zona della stazione», continua Verocai, «è una zona strategica per Cortina e per il suo sviluppo futuro. La nostra idea è quella di dotare l'area di un parcheggio interrato che, unito a quello di largo Poste, andrà a colmare il vuoto di posti auto che, soprattutto in stagione, crea code e traffico assolutamente insopportabili per Cortina. Inoltre, proprio in vista della realizzazione del park in largo Poste dove sorgerà la piazza che vedrà gli eventi legati ai Mondiali 2019, e che comunque diverrà una piazza per le manifestazioni del paese, avere un parcheggio in stazione per noi è fondamentale. Ora abbiamo dato mandato all'avvocato Calegari di seguire l'iter. Occorrerà attendere le prossime comunicazioni della Direzione generale del Ministero, ovvero i novanta giorni dalla data di ricezione dell’opposizione che la legge assegna per la decisione del ricorso gerarchico; sapendo, in ogni caso, che contro una eventuale determinazione negativa del Ministero si potrà ancora ricorrere al Tribunale amministrativo regionale. Ma il nostro augurio», conclude l'assessore ampezzano, «è che, considerata la valenza strategica delle operazioni che si vogliono realizzare in stazione, e considerando anche gli accordi di programma con la Regione, si possa procedere senza ulteriori ricorsi».
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