Riapre dopo oltre cinquant'anni l'hotel Posta

I ragazzi del campeggio estivo a Forno di Zoldo
FORNO DI ZOLDO.
Rinasce l'Hotel Posta grazie ad Italo Reffosco e alla moglie Maia. L'albergo insieme al primo ristorante della valle era nato a fine Ottocento. I parenti di Italo lo avevano gestito fino agli anni Cinquanta. Sulla loro carta intestata campeggiava un logo con una carrozza scoperta a cavalli. Quindi erano stati chiusi i battenti. Il nuovo locale si trova all'entrata del paese esattamente di fronte al vecchio albergo (da alcuni anni ristrutturato con cambio di destinazione). L'Hotel arredato in stile di montagna è elegante, ricco di legno, accogliente. Può ospitare 35 persone circa. Attualmente funziona come Garni con prima colazione. Il bar è aperto anche al pubblico. «Sono orgoglioso - ha commentato il sindaco di Forno Camillo de Pellegrin - di vedere dei giovani che investono sul territorio credendo nelle sue potenzialità. Questa iniziativa è di buon auspicio per lo sviluppo turistico della valle». Riapre anche quest'estate il campeggio di Pralongo, organizzato dall'uffico scolastico provinciale. Fino al 16 agosto, Forno ospiterà una quarantina tra bambini e ragazzi di ogni età e provenienti da tutto il Veneto. L'obiettivo è far conoscere loro la montagna e le caratteristiche del territorio. Stessa finalità ha il campeggio della parocchia di Santa Maria Immacolata di Montecchio che ha aperto un paio di giorni fa. La colonia estiva è attiva da una quarantina di anni. «Veniamo qui - dice don Giovanni Vanzo - per uscire da una quotidianità costruita sulla dipendenza e scoprire una dimensione nuova a contatto con la natura». Per noi - conclude il sindaco - è importante ospitare i giovani, perchè danno un segnale di vitalità e di importanza».
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