Restano disponibili solo 300 pettorali

CORTINA. La Cortina Dobbiaco Run si conferma anche quest'anno tra le gare podistiche sulla lunga distanza più partecipate in Italia. A circa una settimana dalla chiusura delle iscrizioni, previste...

CORTINA. La Cortina Dobbiaco Run si conferma anche quest'anno tra le gare podistiche sulla lunga distanza più partecipate in Italia. A circa una settimana dalla chiusura delle iscrizioni, previste per il 30 maggio alle 20, sono solo circa 300 ancora i pettorali disponibili, prima di raggiungere la soglia massima dei 4.500 previsti. Un grande successo per gli organizzatori, che riconfermano i numeri dell'anno scorso, in un momento in cui le gare podistiche stanno perdendo iscritti.

«Tutte le manifestazioni italiane, tranne la mezza maratona di Verona, stanno perdendo partecipanti» spiega Gianni Poli, ideatore e organizzatore della gara di corsa di 30 chilometri che unisce Cortina con Dobbiaco lungo il tracciato dell'ex ferrovia, «la nostra, invece, anche quest'anno sta riconfermando la partecipazione record dell'anno scorso, un dato molto importante».

Importante soprattutto perché, spiega l'ex maratoneta vincitore a New York nel 1986, «per gareggiare alla Cortina Dobbiaco run è difficile che il corridore venga in giornata. L'anno scorso avevamo gente che veniva da tutte le province italiane, a parte una: significa partire da lontano, spostarsi almeno il giorno prima, trascorrere un fine settimana nelle nostre valli, spendere dei soldi. Significa che la gara piace non perché noi siamo bravi», continua Poli, «ma perché il posto e il percorso sono molto belli. Tramite la Cortina Dobbiaco run ci sono moltissime persone che visitano queste zone perché hanno la passione della corsa; e, se non fosse per questa gara, probabilmente qui non verrebbero mai».

Quest'anno, oltre ai numerosissimi concorrenti italiani, parteciperà anche un gruppo di 160 corridori olandesi.

«Gli olandesi sono stati da me contattati quest'inverno mentre erano qui in vacanza», spiega Poli, «e hanno aderito in molti. Per il resto ci sono americani, inglesi, austriaci, ma si tratta per il momento di numeri bassi. Per la promozione all'estero, ci stiamo organizzando, ma non è facile. In Italia siamo riusciti negli anni a fare tanto, presto potremo fare qualche uscita promozionale all'estero».

Il ritrovo degli atleti quest'anno, dalla stazione delle corriere, è stato spostato allo stadio del ghiaccio.

«L’Olimpico è, sotto l'aspetto sportivo, il cuore di Cortina. Ci siamo spostati dal centro con l'intenzione di mandare un messaggio di sport».

Dallo stadio, gli atleti si sposteranno tutti insieme in corso Italia, sotto il campanile, per la partenza, che quest'anno è stata divisa in due scaglioni: il primo di 1600-1700 alle 9.10, e il secondo ( 2600-2700) alle 9.18.

«Abbiamo optato per questa soluzione per tentare di uscire al meglio da corso Italia, visto il gran numero di partecipanti. Sarà una prova per capire se sarà possibile in futuro aumentare i partecipanti», spiega Poli, «ma il tempo e, di conseguenza, la classifica di ciascuno, sarà sul real time, ovvero sul tempo reale di passaggio al rilievo della partenza e a quello all’arrivo. (m.m.)

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