Rasi Caldogno: vaccinarsi può salvare la vita
BELLUNO. Vaccinazioni in calo. Se nel 2014-2015 l’Usl 1 aveva sommiistrato 25 mila sieri, lo scorso anno si è superata di poco quota 18 mila. «Il numero di persone che si vaccinano è in diminuzione a causa di campagne informative assai poco accorte che, rivelandosi poi delle “bufale”, hanno demonizzato i vaccini», sottolinea Adriano Rasi Caldogno, direttore generale dell’Usl 1. «Così facendo, è accaduto che nell’inverno 2014-2015 ci siano stati numerosi casi di persone che, affette da tutta una serie di patologie, prendendo l’influenza sono andate incontro a complicanze, anche con esiti infausti (in Veneto 40 i decessi registrati, ndr)».
Proprio per questo vaccinarsi è importante, soprattutto per le categorie a rischio. E per ribadirlo l’azienda sanitaria ha potenziato l’informazione nei confronti dei cittadini, «mettendo in primo piano la responsabilità individuale, ma anche quella sociale», evidenziano Rasi Caldogno e il direttore sanitario, Giovanni Pittoni. «Abbiamo consegnato locandine a Comuni, ospedali, medici di medicina generale, pediatri, tutte le pubbliche amministrazioni», fa presente Fabio Soppelsa, direttore del Dipartimento di prevenzione. «Alle scuole stiamo trasferendo un decalogo con le indicazioni su come lavarsi correttamente le mani, insieme alle altre buone pratiche, valide per tutti: mantenere la distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi o restare in casa quando si comincia a stare male. Ci sono poi i volantini per i diabetici distribuiti negli ambulatori dei centri di diabetologia. E un video di animazione, reperibile anche sul sito istituzionale, che sarà proiettato in tutti gli ambulatori vaccinali di dipartimento».
La campagna di vaccinazione antifluenzale inizierà lunedì. Sono 18.300 i vaccini acquistati dall’Usl 1, 12.800 dall’Usl 2. Ma, se vi fosse necessità, questi numeri potranno essere integrati. Due le tipologie di vaccino: virus inattivato e frammentato, messo a disposizione della popolazione “generale”; virus potenziato, per i pazienti delle strutture di lungodegenza e per tutti coloro che necessitano di uno stimolo immunitario aggiuntivo. «Vaccini sicuri ed efficaci», aggiunge Soppelsa, «che non danno effetti collaterali. O comunque blandi, come “febbricola”».
Il vaccino antinfluenzale verrà somministrato gratuitamente agli over 65 anni e a tutte le persone appartenenti alle categorie a rischio: bambini e adulti portatori di particolari patologie; donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza; individui ricoverati in reparti di lungodegenza; medici e personale sanitario; dipendenti pubblici; familiari di soggetti ad alto rischio. «Abbiamo diffuso gli orari previsti per l’effettuazione dei vaccini negli ambulatori, attivi sul territorio, del Servizio igiene e sanità pubblica», aggiungono Rasi Caldogno e Pittoni.(m.r.)
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