Rampe fatte di Lego, i bambini autistici aiuteranno i disabili

Rampe costruite in Lego per superare le barriere architettoniche in città e lanciare un progetto d’inclusione. Il Comune di Belluno rilancia l’idea del gruppo Talents di Padova e, grazie alla collaborazione con il Gruppo autismo Belluno, punta a rendere il capoluogo e i suoi spazi pubblici veramente accessibili a tutti, grazie a un insolito utilizzo dei mattoncini Lego e altri materiali di recupero.
Il progetto coinvolgerà ragazzi bellunesi con autismo, chiamati a mettersi in gioco per realizzare, concretamente, le rampe per rendere più accessibile la città.
«È un progetto che parla di integrazione, di indipendenza, di diritti e di inclusione vere», commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin, «un’iniziativa che lancia il Comune di Belluno, ma che viene messa in mano alla comunità, un’azione collettiva insomma, perché tutti siamo chiamati a vivere con consapevolezza gli spazi della nostra città e a favorire il rispetto dei diritti di tutti».
Nei giorni scorsi a Palazzo Rosso si è tenuto il primo tavolo tra Talents, i ragazzi sono arrivati accompagnati da Sebastiano Rizzardi, il Comune e il Gruppo autismo Belluno. Un primo confronto per approfondire tutti gli aspetti di un’iniziativa in cui la neurodiversità si mette al servizio e aiuta la disabilità motoria attraverso un gioco amato da generazioni di persone. Seguiranno, nelle prossime settimane, altri appuntamenti per capire come organizzare, concretamente, l’attività e come partire.
Tutta la città ne sarà coinvolta perché, per avere il materiale sufficiente a realizzare le rampe, sarà lanciato un invito alla popolazione con precisi punti di conferimento dei mattoncini Lego inutilizzati e dimenticati nelle nostre case.
«È prima di tutto un progetto dal forte valore simbolico», continua il sindaco, «che ci spinge a guardare le cose in un’altra prospettiva, a considerare la diversità davvero, e non in modo ipocrita, come tale e non come una privazione, un essere da meno».
Rampe che saranno soprattutto trampolini per il futuro di questi ragazzi, quindi: «La professionalità è uno degli aspetti interessanti di questa operazione», commenta l’assessore al sociale, Marco Dal Pont, «il progetto si fonda su progettualità, programmazione, competenza e tanto cuore, anima fondamentale per l'intera riuscita».Fabrizio Ruffini
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