«Quel monumento deturpa la bellezza della chiesa di S. Caterina»

La chiesetta di Santa Caterina d'Alessandria s'erge, nella sua semplicità, sul costone che sovrasta il Piave. «Purtroppo - ricorda don Fortunato Zalivani nella sua “Storia di Polpet e Ponte nelle Alpi”,- dopo la guerra del 1915-18 venne eretto un monumento dei caduti che deturpa l'estetica dell'originale complesso... ».
Il tempietto dedicato a Santa Caterina sarebbe stato una piccolissima cappella costruita verso il Mille, forse dai vecchi zattieri del Piave che avevano, lungo il fiume, una catena di stazioni con relative chiesette. Di questa cappella, secondo le ricerche effettuate da don Zalivani, non sarebbe rimasto nulla. Verso il 1400, venne costruita l'attuale navata ricca di affreschi e con il tetto a capriate. (p.b.)
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