«Quanto ci costerà il park interrato in Largo Poste?»

CORTINA. Il Comitato Civico Cortina chiede lumi sui costi del parcheggio interrato in Largo Poste. Il gruppo, presieduto da Marina Menardi, ha protocollato una richiesta formale indirizzata alla Servizi Ampezzo (società completamente partecipata del Comune che si occupa della realizzazione del parcheggio) e all'amministrazione comunale per avere il dettaglio delle spese sostenute per un'opera che di fatto non è ancora cominciata. Secondo la SeAm i lavori inizieranno a settembre.
«La preoccupazione su questo progetto da parte nostra è sempre stata molto elevata», spiegano la Menardi e i suoi, «si sa benissimo infatti che il sito su cui si vuole creare un parcheggio interrato presenta problemi rilevanti con le falde acquifere. Al progetto in sé si aggiunge la preoccupazione per i costi che evidentemente lievitano, ma di cui nel dettaglio non sono state fornite le spese. Abbiamo quindi segnalato per l’ennesima volta come, a nostro avviso, siano stati ampiamente sottostimati i rischi tecnici ed economici dell’opera». Del park interrato se ne parla ormai da anni. I lavori dovevano iniziare tra il 2011 e il 2012 e terminare in un paio di anni. Il progetto iniziale prevedeva tre piani interrati. Nel gennaio 2012, a seguito di carotaggi e analisi varie del sottosuolo, che presenta falde acquifere, e problemi di stabilità se si scava troppo a fondo, si decise di stralciare un piano.
Da 195 posti auto, come era nell'idea iniziale, si passò a progettare un park per 154 posti. Il parcheggio deve quindi essere realizzato su due piani: uno da 81 posti auto e uno da 73 posti. Solo un piccolo livello del park avrebbe dovuto avere tre piani per parcheggiare 5 o 6 auto, ma è stato stralciato sempre per problemi con le falde acquifere. 56 posti del secondo piano furono venduti all'asta dalla SeAm, sulla carta progettuale, per un ricavo di 10 milioni di euro, soldi con i quali la SeAm doveva coprire l'operazione che ammonta a 10.500.000 euro. La svolta nell'iter è stata data nell'agosto 2014 con la firma dal notaio del contratto per i lavori del parcheggio tra la SeAm e la ditta Vidoni di Udine che aveva vinto la gara d'appalto con ribasso del 4.671%, ma i lavori, dalla stipula del contratto a oggi non sono ancora partiti.
Nel contempo però Largo Poste è stato oggetto di carotaggi e di due bonifiche belliche, previste nei siti che furono teatro della Grande Guerra. La piazza è poi sempre stata riasfaltata. «Abbiamo chiesto, tramite un formale accesso agli atti», spiegano dal Comitato Civico, «il dettaglio della spesa complessivamente sostenuta dalla SeAm successivamente alla aggiudicazione dell’appalto da parte della Vidoni, in raggruppamento temporaneo con la Profacta e il quadro economico dell’operazione, aggiornato con le spese sopravvenute, e la documentazione che attesti la sostenibilità economica dell’opera, come era stato promesso, senza cioè aggravio né presente né futuro sull’amministrazione comunale».
La Menardi e i suoi hanno anche richiesto il dettaglio sulla somma degli acconti versati dagli acquirenti. «Un'opera pubblica dal valore di oltre 10 milioni di euro», chiosano dal Comitato, «deve essere portata avanti con la massima trasparenza. Pertanto abbiamo sollecitato la SeAm a ripresentare al consiglio comunale il quadro economico dell’operazione prima della cantierizzazione, affinché sia preso atto delle spese impreviste e sia possibile accertare che non vi siano somme da stanziare nel bilancio pluriennale comunale a copertura».
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