«Purosangue, tratta dei cavalli e più soldi»
La ricetta di Dino Cossalter per dare un futuro all’evento

FELTRE. Il Palio del futuro? Con i purosangue, la tratta dei cavalli, un vero impegno finanziario del Comune e un ente guidato da una persona di provate capacità come Luciano Gesiot. Parole di Dino Cossalter, presidente di Atf, che ha portato a termine il Palio più difficile della sua gestione e probabilmente dell’intera storia. Forse è stato il suo ultimo Palio, di sicuro il più bello.
Cossalter ha già delle certezze: consegna agli archivi un Palio con un bilancio in ordine e soprattutto con un’immagine rilanciata. Assieme a al direttore Luciano Gesiot ha fatto da parafulmine per tutte le polemiche che hanno investito la manifestazione dopo l’abbattimento di due cavalli nel 2006. Realizzare l’edizione che si è conlusa domenica a Pra’ del Moro è stata dura. Ma con i numeri delle presenze mai così favorevoli, la collaborazione dimostrata dai quartieri e la mediazione del sindaco si può parlare di successo.
Adesso è già tempo di pensare al 2008, a quello che il Palio dovrà essere e Cossalter qualche ricetta ce l’ha.
Tratta dei cavalli.
Per Cossalter è indispensabile: «E’ l’unico modo per assicurare la partecipazione di cavalli sani al Palio. La soluzione più semplice è tornare ai purosangue e attuare una tratta dei cavalli con tutti i crismi. Ciò significa cominciare a selezionare gli animali quattro mesi partendo da trenta cavalli, effettuare la tratta due mesi prima così da arrivare i giorni precedenti il Palio con dodici cavalli a posto. In questo modo, se qualche cavallo dovesse essere indisposto non ci saranno problemi a sosostituirlo e tutti i quartieri avranno due cavalli con cui correre la gara decisiva. Im più, non ci troveremo a fare i conti con fratture rilevate a pochi giorni dalla gara».
Più soldi dal Comune.
Cossalter chiede all’amministrazione comunale di fare uno sforzo in più: «Alla fine, quest’anno la tratta non è stata possibile perché il Comune non ha messo i fondi necessari. Ci siamo arrangiati con i soldi a disposizione e va bene così, ma per il futuro bisogna che il Comune investa di più su questo evento che ha confermato tutte le proprie potenzialità, compresa una manutenzione accurata dell’impianto».
Il peso delle proteste animaliste.
Impossibile non parlare delle proteste portate avanti dagli animalisti: «Hanno avuto un risalto superiore al sentire comune», dice ancora il presidente di Atf, Dino Cossalter, «e la risposta si è avuta nel corso di tutto il fine settimana. In pratica il pubblico doveva dire se volevano un palio con o senza corsa dei cavalli e la partecipazione di seimila spettatori ha dato una risposta inequivocabile. La corsa con i cavalli ci deve essere. Noi avevamo battuto su questo tasto e siamo stati ascoltati. Credo che abbia pagato il comportamento civile che abbiamo tenuto malgrado gli attacchi cui siamo stati sottoposti. Siamop stati tartassati. La gente ha compreso che chi lavora può sbagliare, ma opera per il bene della città».
Qualche pausa di troppo.
Domenica parte del pubblico ha lamentanto la lunghezza estenuante del tiro alla fune e lo spettacolo presentato dall’Atef. Cossalter spiega cos’è successo: «L’intermezzo dell’Atef doveva servire a riempire i punti morti, compresi i cinque minuti di pausa tra una manche e l’altra del tiro alla fune. Invece siamo stati costretti a stravolgere il programma a ventiquattro ore dall’evento su richiesta dei veterinari, che non volevano che sull’anello di gara restasse l’odore di altri cavalli che avrebbe potuto distrurbare quelli in gara. Abbiamo investito molto sullo spettacolo del sabato e tutto è andato molto bene. La domenica avevamo scelto volutamente un basso profilo perché il piatto forte della domenica è la gara dei cavalli. L’Atef ha fatto un lavoro egregio mostrando i cavalli nella loro versatilità, a contatto con i bambini. Qualcosa andrà aggiustato, ma questo era quello che avevamo chiesto all’Atef. Di sicuro dovrà essere rivista la gara di tiro alla fune. Le cose sono andate troppo per le lunghe».
A chi tocca nel 2008?
Cossalter ha chiuso un ciclo, è pronto a restare come supporto, ma crede a un’organizzazione diversa: «L’Atf deve essere a disposizione di tutte le manifestazioni della città, non può occuparsi del Palio in prima persona. Credo che l’Ente palio debba farsi carico dell’organizzazione. Le persone ci sono a cominciare da Luciano Gesiot che in questi anni ha dimostrato capacità ed equilibrio. Insieme abbiamo affrontato tante difficoltà e lui è stato decisivo per superarle. In questi anni è stato sistemato il bilancio, si è creata armonia tra i quartieri, c’è un buon feeling con l’amministrazione. Non sono risultati che si ottengono per caso».
E Cossalter?
«Io sono a disposizione fermo restando che l’Atf è emanazione del Comune. Sarà il sindaco Vaccari a decidere se posso essere ancora utile alla città di Feltre».
Argomenti:palio di feltre
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