Proteste per le vie imbrattate da carta igienica e schiuma
LIMANA. Carta igienica, borotalco, schiuma da barba, cartacce e sporcizia varia. Un fenomeno limitato solo ad alcune zone del comune, ma che ha infastidito alcuni limanesi. Tanto che ieri mattina sono apparsi alcuni commenti su Facebook, sia su alcuni profili privati che sulla pagina “Sei di Limana se...”.
Al centro della discussione i festeggiamenti, la sera e nella notte tra lunedì e martedì, per Halloween. O meglio, più che i festeggiamenti, il modo in cui sono stati fatti: mentre alcuni residenti si sono limitati a definire il tutto con il termine «ragazzate», altri hanno fatto notare le immondizie lasciate lungo le strade e nei giardini dei privati, petardi scoppiati fino all’una di notte e, in generale, la mancanza di educazione, di rispetto per il prossimo e del bene pubblico e di senso civico.
«Sul social network si è sviluppato un “tam tam” forse un po’ esagerato. Ma è vero che questa mattina (ieri, ndr) si è potuta notare della sporcizia in alcune zone», commenta il vice sindaco, Edi Fontana. «Il fenomeno per fortuna non ha riguardato tutto il paese, ma solo alcune aree: quella del campo da tennis a Sampoi, La Cal, via Roma e la zona centrale del paese. Questo in base a quello che ho visto e alle segnalazioni che mi sono arrivate. Non ci sono danni a beni pubblici o a proprietà private, ma carta igienica, borotalco e sporcizia varia lasciati in giro. In certe zone si sono scoppiati petardi fino a mezzanotte-l’una».
Il Comune ieri aveva provveduto alle pulizie. «Penso proprio che, di sicuro, a sporcare non siano stati i bambini più piccoli accompagnati dai genitori per il “dolcetto o scherzetto?”, ma i ragazzini e ragazzi più grandi», aggiunge Fontana. «Quello che vorrei è che ci fosse un maggiore senso civico. Quanto ad Halloween, è una ricorrenza che personalmente non condivido, non è nella nostra tradizione. Fare festa è comunque sempre positivo, ma ci si deve comportare bene avendo rispetto degli altri e della cosa pubblica. Altrimenti non è festa». Il vice sindaco sottolinea poi che non si può sempre pretendere che le forze dell’ordine siano presenti ovunque «e che sia l’istituzione pubblica a rimediare e sistemare i danni provocati da privati. Se si è cittadini, lo si è sempre, quindi anche dimostrando senso civico. Quello che possiamo rilevare, in questo caso, è la mancanza di educazione dei ragazzi e, di conseguenza, quelle che sono le responsabilità dei genitori. Mi sarebbe piaciuto che ci fossero stati gli autori del fatto a ripulire».
Martina Reolon
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