Progetto contro la ludopatia hanno aderito 47 negozi

FELTRE. Quarantasette tra bar e ristoranti hanno scelto di non installare o di rimuovere slot machine e ogni altra strumentazione legata al gioco d'azzardo. Ma anche il cinema contribuisce a lanciare...

FELTRE. Quarantasette tra bar e ristoranti hanno scelto di non installare o di rimuovere slot machine e ogni altra strumentazione legata al gioco d'azzardo. Ma anche il cinema contribuisce a lanciare dal grande schermo il messaggio per contrastare la ludopatia, portando alla luce un problema che rimane ancora molto nascosto, ma che è dilagante. È cominciata in questi giorni la campagna comunicativa del Comune contro il gioco d'azzardo patologico. Si tratta del progetto avviato quest'anno nella lotta alla diffusione del gioco d'azzardo patologico con l'introduzione di uno sconto nella bolletta dei rifiuti - un premio - per quei locali che si sono impegnati a togliere le slot machine o a non installarle, ma anche a non vendere i gratta e vinci.

I quarantasette esercizi commerciali che lo hanno fatto, stanno ricevendo il materiale realizzato dal liceo artistico Catullo di Belluno, che ha collaborato con i Ser.D di Belluno e Feltre per arrivare a comunicare quanto il problema possa essere importante e a chi rivolgersi. Ai locali aderenti all'iniziativa vengono consegnati un manifesto e un pieghevole, oltre a una vetrofania adesiva del logo identificativo della campagna "no slot" da esporre in vetrina, a cui si aggiungono delle sagome di persone che raccontano piccole storie di ludopatia. Il tutto realizzato dagli studenti della quinta liceo artistico (indirizzo grafico) di Belluno dell'anno scorso. I loro compagni di scuola dell'indirizzo multimediale, diplomatisi a giugno, hanno ideato poi una serie di video-spot informativi.

I materiali verranno distribuiti in luoghi sensibili e di largo afflusso di persone. Le sagome narranti, che riportano alcune storie di vita di persone con problemi di dipendenza dal gioco d'azzardo, saranno collocate nel centro città e in ambiti sanitari, mentre grazie alla collaborazione del gestore dell'Officinema, i quattro video verranno proiettati in apertura dei film in programmazione. La campagna dal punto di vista tecnico è stata curata dal professor Gianfranco Grossi, con il supporto delle insegnanti Nicoletta Furnari e Raffaella Protti, mentre il progetto nel suo complesso è stato coordinato dal Servizio cultura e politiche giovanili del Comune attraverso il Centro giovani.(sco)

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