Progetti al via per gioco e disabilità

Presentate ai sindaci le proposte di centri di eccellenza ad Alano e Sovramonte

FELTRE. Dieci posti letto per ospitare i malati di gambling (dipendenza da gioco di azzardo) che necessitano di ricovero per “disintossicarsi”.

Sono quelli che propone il Comune di Alano di Piave, disponendo di una struttura adatta allo scopo. E questa proposta è stata annunciata dal direttore dei servizi sociali e della funzione territoriale dell’Usl 2, Mario Modolo, ieri ai sindaci della conferenza riuniti per approvare il bilancio preventivo.

«Il Comune di Alano mette a disposizione un centro residenziale, con dieci posti letto, per le dipendenze da gioco», ha detto Modolo. «L’idea è innovativa, ne ho parlato anche con i colleghi delle Usl limitrofe. E la proposta che viene dal comune è ben articolata. Si tratterebbe ovviamente di strutturare l’unità di offerta e di individuare gli standard e le caratteristiche perché il centro diventi di interesse e di riferimento per l’intero territorio regionale».

Questo significa che i posti letto potrebbero essere occupati per ricoveri brevi dai malati provenienti da tutta la regione, quando i pazienti si dimostrino refrattari ad altre terapie, come quella comportamentale di competenza dello psicologo o quella farmacologica. E intanto Alano si è fatto avanti, offrendo un’unità abitativa considerata adeguata.

Anche Sovramonte ha presentato un progetto innovativo, quello di riconvertire il centro servizi di Sorriva, già fatto e finito, in struttura (unica nel feltrino) in Rsa per disabili gravi. «Un’ottima alternativa che completa la nostra unità di offerta», ha sottolineato il direttore Modolo ai sindaci della conferenza. «L’area del Feltrino alla Regione risulta sovrastimata quanto a posti letto, coperti dalla quota sanitaria, destinati agli anziani non autosufficienti. Così la scelta di cambiare la destinazione d’uso di quella che in origine era struttura per anziani, è la scelta giusta. In questa maniera possiamo riportare nel nostro territorio persone gravemente disabili inserite in altre strutture regionali».

Il “progetto Sovramonte” è già inserito nel piano di zona 2016. Intanto la conferenza dei sindaci ha approvato il consuntivo e il bilancio preventivo dove, a parte un incremento del tre per cento che riguarda l’assistenza domiciliare sui singoli bilanci comunali, le quote per le funzioni in capo all’Usl restano inalterate.

Laura Milano

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