Prigioniero dei nazisti e poi dei russi: l’odissea dello zoldano Olivo Olivier

Oggi avrebbe compiuto cento anni. “Ho visto tante cose brutte e capito cosa significa dover obbedire”, scriveva nel diario. Il ricordo del figlio Paolo: «Solo una volta riunì mia madre e noi figli e ci raccontò qualcosa di quei terribili anni».
Marcella Corrà