Ponte sul Rusecco, lavori in dirittura d’arrivo

VALLE. Seppure condizionati dalle cattive condizioni meterologiche generali di queste ultime settimane, i lavori di rifacimento del ponte sulla strada statale n° 51 di Alemagna che attraversa il torrente Rusecco, nel Comune di Valle, proseguono alacremente: la chiusura del cantiere è prevista per la fine della settimana prossima.
«Si tratta di lavori urgenti commissionati direttamente dall’ANAS», ha affermato il capocantiere Piero Bonato, «dobbiamo rifare la parte a nord del ponte, praticamente metà della sede stradale: si tratta di un tratto di strada di almeno 20 metri su ogni lato del manufatto che era da tempo in condizioni critiche, al limite della sopportazione. Il passaggio delle automobili e dei mezzi pesanti lo ha progressivamente danneggiato, tanto da richiedere il rifacimento di metà del ponte con urgenza. I lavori», ha aggiunto Bonato, «sono iniziati una decina di giorni fa e, se tutto procederà senza grandi problemi meterologici, alla fine dell’ultima settimana del mese di maggio il ponte sarà nuovamente in grado di sopportare il passaggio dell’intenso traffico sulla strada di Cortina. Sono sicuro che, dopo il trattamento in atto, con la gettata di cemento armato, la struttura potrà sopportare il passaggio degli autobus e dei tir per altri cento anni».
Il ponte sul torrente Rusecco è stato costruito in pietra squadrata, tra il 1829 e il 1830, quando il Cadore faceva parte del regno Lombardo Veneto e l’imperatore austriaco decise di collegare con un strada veloce l’Austria con Venezia.
Il ponte scavalca il torrente Rusecco proprio nelle vicinanze dei luighi passati alla storia per la “battaglia di Rusecco” del 2 marzo 1508 combattuta tra le milizie cadorine, l’esercito veneziano e quello dell’imperatore d’Austria, Massimiliano I. Il manufatto fu costruito talmente regola d’arte, che per quasi duecento anni non ebbe problemi di staticità. I primi guai alla struttura del ponte arrivarono con la motorizzazione generalizzata che la portò ad essere attraversata fino a 35.000 auto e 1200 mezzi pesanti ogni 24 ore. Per le automobili non ci sono mai stati comunque problemi. Non così per i mezzi pesanti: tir, camion con rimorchio, bisarche, autobus di linea e turistici e trasporti di ghiaia, portando carichi anche di 10 tonnellate, in pochi anni danneggiarono non solo il ponte, ma l’intera sede stradale. E’ auspicabile che, come del resto ha garantito il capocantiere Bonato, questi lavori di consolidamento siano fatti a regola d’arte, utilizzando materiale di alta resistenza che consenta il transito sul ponte per molti decenni senza problemi.
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