Pizzaiolo indagato per il ricatto hard alla giovane cameriera

Il titolare di un locale rischia il processo per violenza sessuale. L’uomo l’avrebbe costretta a un rapporto nello spogliatoio

BELLUNO. Avrebbe costretto la giovane cameriera a un rapporto sessuale contro la sua volontà. Per questo motivo è stato chiesto il rinvio a giudizio del un titolare di una pizzeria in provincia. L’uomo rischia di andare a processo, su richiesta del pubblico ministero titolare del fascicolo Simone Marcon, nel frattempo l’udienza preliminare è già stata fissata per martedì 23 febbraio, davanti al gup Elisabetta Scolozzi. L’imputato è difeso di fiducia dall’avvocato Giuseppe Triolo, che proverà a chiedere fin da subito il proscioglimento del proprio assistito, mentre la giovane donna si costituirà parte civile con Mariangela Sommacal.

In questa maniera, la parte offesa avrà la possibilità non solo di partecipare all’eventuale dibattimento o rito alternativo che sia, ma potrà anche chiedere un risarcimento danni, al momento della discussione finale.

Quello che si sa, per il momento, è che lei è giovanissima, lui una quarantina. C’è un rapporto professionale, regolato da un contratto a chiamata; la ragazza non è sempre presente nel locale, ma soltanto quando c’è bisogno anche di lei, sulla base del numero di clienti ai tavoli. Secondo quanto ricostruito nelle delicate indagini della Procura della Repubblica, i fatti sarebbero avvenuti in una tarda serata del settembre 2019. Il turno di lavoro è finito e la cameriera va nello spogliatoio, nel retro del ristorante, a cambiarsi per tornare a casa. È qui che viene raggiunta dal datore di lavoro che la costringe a un rapporto, minacciandola di strappare il contratto e parlare male di lei ai colleghi. Come dire: difficilmente lavorerai da qualche altra parte.

La ragazza non ne vorrebbe sapere e cerca di sottrarsi come può, ma il rapporto viene consumato e nei dintorni non c’è più nessuno in grado di prendere le sue difese. Peraltro già in passato c’era stato qualche approccio sgradito, ma non si era mai arrivati a tanto. C’è una querela presentata ai carabinieri, che ha innescato il procedimento penale. Gli accertamenti preliminari hanno portato alla conclusione che l’accusa è sostenibile e c’è la richiesta di rinvio a giudizio. —


 

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