Piwi Veneto, il vino diventa green
MEL. Si è costituita a Mel l’associazione Piwi Veneto, con lo scopo di diffondere e far conoscere le varietà di vite resistenti ai funghi. La Provincia di Belluno, neo affacciata al mondo viticolo, si propone come polo di riferimento per la viticoltura ecosostenibile, come primo ente di questo tipo aderente in Veneto e come sede dell’associazione regionale di produttori di uve da varietà resistenti, abbreviato dall’acronimo tedesco Piwi. Questa rivoluzione green segue le orme di Piwi International, avente sedi in Svizzera, Germania, Austria, Rep. Ceca e Trentino Alto Adige per l’Italia. Questa associazione porta con sé il pragmatismo e l’attenzione all’ambiente dei paesi nord-europei proponendo incroci tra varietà naturali e quindi non Ogm, in grado di difendersi da soli dalle malattie dei vigneti rendendo non necessari i trattamenti con chimica di sintesi.
Il circuito dei vini cosiddetti “Iperbiologici” è ben conosciuto oltralpe ove conta un mercato in espansione di consumatori informati, attenti, ed esigenti a dei livelli qualitativi ormai di tutto rispetto. Non solo bollicine, ma anche bianchi aromatici e rossi dalla straordinaria potenza possono far esprimere il territorio soprattutto delle zone montane dove sono piantati e utilizzati da decenni. Queste varietà inoltre sembrano fatte apposta per il territorio Bellunese, richiedendo meno investimenti e possono integrarsi con altre colture tipiche garantendo comunque prodotti enologici di fascia medio/alta. Seguiranno convegni, degustazioni e confronti tecnico informativi già in calendario con lo scopo di fornire supporto e conoscenza. I soci fondatori e referenti di zona sono dieci: Chiara Perotto, Alex Limana, Massimo Feltrin, David Rebuli, Bruno De Bastiani, Marco De Bacco e Giuliano Menel . Sotto la presidenza dell’imprenditore Giampaolo Ciet, dei consiglieri Paolo Remini (imprenditore e produttore) e Marzio Zanin (tecnico di settore) parte un messaggio di apertura e confronto aperto agli interessati di tutta la regione: coscienza ambientale, rispetto territoriale e lungimiranza imprenditoriale. Per info: piwiveneto@gmail.com.
Alex De Boni
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








