Piscina e palestra accorpate a Guargnè

Ci sono disponibili (ma non ancora stanziati) 12 milioni dai fondi di confine per un progetto che risolverebbe due problemi
Di Alessandra Segafreddo

CORTINA. Piscina e palestra sono le due strutture a cui si lavora in Comune in vista dei Mondiali 2021. Le due opere sono infatti inserite nel dossier per la rassegna iridata. Cortina è senza piscina dal 29 gennaio 2012. La serrata fece seguito al cedimento di alcune tegole del tetto della struttura di Guargnè, mai risistemate. La struttura è stata dichiarata inagibile e non si è più intervenuti nonostante le richieste continue del Comitato Civico Cortina e del gruppo di minoranza consiliare guidato da Stefano Ghezze.

L'ex Amministrazione Franceschi ha da subito reso noto di non voler investire nella struttura di Guargnè, ormai datata, ma di avere l'obiettivo di costruire una nuova piscina, moderna ed efficiente, nei pressi dello stadio Olimpico.

Nel 2015 è stato affidato, tramite bando, alla Sinloc Spa di Padova (in collaborazione con Pool Engineering di Conegliano) il compito di realizzare lo studio di fattibilità della nuova struttura. Nel contempo, Franceschi e i suoi hanno coinvolto il tavolo di coordinamento che gestisce i fondi per i Comuni di confine e sono stati promessi 12 milioni per realizzare la nuova piscina. In Comune ad oggi vi è solo lo studio di fattibilità della nuova struttura.

Non sono stati aperti i bandi di progettazione, affidamento lavori ed esecuzione delle opere. I soldi promessi dai fondi continuano ad oggi ad essere certi a parole, ma per ora non sono stati stanziati. I tempi tuttavia in vista del 2021 sono sempre più stretti. Il commissario straordinario Carlo De Rogatis sta quindi valutando di intervenire sulla struttura di Guargnè, con un'operazione che sarebbe completata per il 2021, che costerebbe meno rispetto alla costruzione della piscina nuova e che riuscirebbe ad ospitare piscina e palestra in un'unica struttura, già realizzata, in uno dei posti più panoramici della Conca.

«Stiamo ragionando con i dipendenti comunali, la Servizi Ampezzo e la Fondazione Cortina 2021 sull’eventualità di intervenire sulla struttura di Guargnè», spiega De Rogatis, «l'ipotesi al vaglio è quella di ristrutturare lo stabile chiuso da anni, di riammodernare la piscina e di creare l'area wellness e fitness. La palestra è infatti necessaria per gli atleti che disputeranno i Mondiali e l'idea è di accorpare le due strutture. Uno dei nei di Guargnè è la strada di accesso all'impianto, e nel progetto vogliamo inserire anche un miglioramento della viabilità. Coniugare gli investimenti su piscina e palestra, che sono strutture indispensabili per i Mondiali, potrebbe essere dunque la soluzione ideale, che potrebbe anche portare un risparmio alle casse comunali. Attendiamo ora che ci sia la certezza di ottenere i fondi tramite il tavolo dei Comuni di confine. Conti alla mano, con i 12 milioni di euro promessi», conclude De Rogatis, «si potrebbero avere una piscina nuova con i comfort richiesti dai tempi moderni e un'area dedicata alla palestra; in più, miglioreremmo la viabilità di Guargnè e una parte dei soldi che avanzerebbero verrebbero investiti per gli interventi che stiamo pianificando sulla strada che da Gilardon porta a Rumerlo, ai piedi delle Tofane, dove si svolgeranno i Mondiali. Stiamo studiando il tutto al meglio per investire le risorse nella maniera più adeguata, senza sprechi, cercando di utilizzare e di riqualificare solo le strutture esistenti». Ora si attendono notizie da Trento, dal tavolo tecnico dei fondi, per capire quando i 12 milioni di euro verranno effettivamente stanziati.

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